Stagione salva in extremis Anche la prossima estate i picchetti segnaposto



LIGNANO


Ha debuttato, gli scorsi mesi di maggio e giugno, con la totale assenza di turisti e le peggiori aspettative ma alla fine si è conclusa con un settembre che ha totalizzato il raddoppio delle prenotazioni in spiaggia rispetto allo scorso anno e la presenza di tanti italiani, del Nordest, quanti non si erano ancora mai visti in città: stretta fra le ferree regole anti-Covid e “l’ansia da focolaio”, per la Lignano Sabbiadoro Gestioni spa, la compartecipata comunale che gestisce undici uffici spiaggia per un totale di circa 6 mila posti-ombrellone, la stagione balneare chiude «con una discreta soddisfazione, anche se per recuperare quanto perso bisognerà aspettare almeno il 2023», afferma Emanuele Rodeano, presidente Lisagest.

Mettendo a bilancio i risultati della stagione appena conclusa, nella riviera friulana si pensa però già alla prossima estate. «Oltre che dalla recrudescenza epidemica, il futuro degli operatori balneari è messo in dubbio dalla mancata certezza delle proroghe al 2033 delle concessioni demaniali in scadenza a fine anno: tale incertezza, avallata in questi giorni dalla pubblicazione delle prime istanze di rinnovo per osservazioni da parte di terzi ed eventuali richieste concorrenti, paralizza qualsivoglia programmazione e, soprattutto, investimento. Il Comune, in più, non prende alcuna posizione».

Se gli incassi sono stati minori degli anni precedenti, lo sono stati altrettanto i costi, mancando all’appello servizi quali l’animazione in spiaggia o i grandi eventi organizzati fronte mare e nel cuore della località. «Nel conteggio finale, se ci sarà un segno negativo alla fine sarà comunque contenuto: la stagione è andata meglio rispetto alle aspettative – spiega Rodeano –. L’impegno, da parte di tutti i dipendenti e collaboratori, è stato massimo. E mentre l’incasso di maggio e giugno rasenta lo zero, a luglio è stato registrato un lieve aumento rispetto allo scorso anno (circa un 10 per cento in più) e agosto è rimasto, invece, in linea. Settembre – sottolinea –, forte del bel tempo e dell’arrivo dei turisti anche d’Oltralpe, ha segnato un segno positivo del 100 per cento rispetto alle presenze, relative al medesimo periodo, del 2019».

Obbligate dall’emergenza sanitaria, non tutte le novità introdotte saranno scartate a Covid-19 sconfitto. «Nei lidi liberi, per esempio, i picchetti segnaposto potrebbero rimanere anche nei prossimi anni, sebbene con un reticolo più fitto, per conferire maggiore ordine nella fruizione della spiaggia non attrezzata – afferma Rodeano –. Le prenotazioni online, inoltre, al pari del servizio bar all’ombrellone con un rapido whatsapp, saranno potenziate e migliorate. Ciò che funziona, insomma, va mantenuto: l’obiettivo è sempre il miglioramento della qualità dell’offerta al turista. Covid permettendo, invece, i 1.300 ombrelloni tolti per garantire un maggiore distanziamento tra i bagnanti saranno tutti riposizionati, poiché lo spazio previsto è già parecchio (circa 14 metri quadrati a ombrellone)». —





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