Professori e alunni contagiati, classi in quarantena: il Covid-19 entra nelle scuole materne, medie e superiori in Friuli

UDINE. Un bambino iscritto alla sezione “piccoli” della scuola dell’infanzia Marco Volpe è risultato positivo al Covid e i suoi 18 compagni di classe dovranno rimanere in quarantena fino a domenica 18 ottobre. Il ritorno all’asilo è quindi previsto lunedì 19 sempre che non emergano nuovi casi.

Altri casi, dopo i due della scorsa settimana, anche al Deganutti dove tre studenti hanno contratto il virus: una classe con due positivi è in quarantena, l’altra no secondo quando disposto dall’Azienda sanitaria. Sempre a Udine sono o sono stati alle prese con positività il liceo Copernico, le medie Manzoni, il liceo artistico Sello, l’istituto Stringher, l’Uccellis e il nido Scrosoppi.



Positivi anche un atleta dell’Asu (ma il corso ripartirà lunedì) e uno studente della scuola secondaria di primo grado Ippolito Nievo dove però le lezioni non saranno interrotte.

Al Deganutti

I test a cui si sono sottoposti tre studenti martedì 6 ottobre ha dato esito positivo. E da mercoledì la dirigente dell’Isis, Maria Rosa Castellano è a diretto contatto con il Dipartimento di prevenzione per adottare tutte le misure ritenute necessarie per limitare il contagio.

«I casi hanno interessato una seconda e una terza - spiega -, nella classe con due casi le lezioni sono state sospese su indicazione dell’azienda sanitaria e abbiamo attivato la didattica a distanza. L’altra invece sta proseguendo l’attività in presenza. Tutti gli insegnanti sottoposti a tampone sono risultati negativi, adesso aspettiamo l’esito degli altri test.

Nella quinta dove si erano verificati i primi due casi come ufficio di presidenza abbiamo ritenuto opportuno attivare la didattica a distanza in attesa dell’esito del secondo tampone. Dopo gli ultimi tre casi altri tre studenti che li frequentavano si sono “autodenunciati” e in via precauzionale sono a casa in attesa dei controlli. L’azienda sta tracciando tutti i contatti e noi siamo pronti a comunicare le decisioni che di volta in volta saranno adottate alle famiglie».



Al Marco Volpe

Tutti i bambini in isolamento saranno infatti sottoposti a tampone prima di rientrare all’asilo. In attesa del test ci sono anche le tre maestre che al momento sono a casa. Ieri il dirigente scolastico del terzo istituto comprensivo, Paolo De Nardo ha comunicato alle famiglie le decisioni del Dipartimento di prevenzione mentre le collaboratrici scolastiche hanno provveduto a una sanificazione straordinaria dei locali.

Per tutti gli altri bambini della scuola dell’infanzia, che complessivamente conta una novantina di iscritti, le attività proseguiranno come di consueto senza alcuna variazione di orario.

«Questo perché – spiega De Nardo – siamo riusciti a riorganizzare le attività in modo da consentire ai bambini di entrare in contatto solo con quelli appartenenti alla stessa classe o bolla. Per quanto riguarda la mensa per esempio, sono stati organizzati dei turni in modo da non avere mai tutti i bambini nello stesso locale».

Per quanto riguarda le misure di protezione, «i docenti indossano visiera e mascherina che invece non è prevista per i bambini di età inferiore ai 6 anni mentre gli insegnanti di sostegno hanno anche i guanti e le mascherina filtranti ffp2».

Corso sospeso all’Asu

A seguito della positività di uno dei suoi atleti, l’Associazione sportiva udinese ha momentaneamente sospeso un corso come previsto dai protocolli.

La criticità è così subito rientrata e le attività riprenderanno con regolarità da lunedì, come spiegato da Alessandro Nutta, presidente di Asu: «Venuti a conoscenza della positività di uno dei nostri atleti, abbiamo prontamente applicato il nostro protocollo interno, realizzato in linea con quanto stabilito da Coni, Federazioni e altri enti preposti.

Abbiamo sospeso, in via precauzionale, tutte le attività dei gruppi che potrebbero aver avuto qualche contatto con l’atleta e dato comunicazione alle famiglie. Abbiamo immediatamente provveduto a far fare ai nostri tecnici il tampone.

Il risultato, arrivato nel tardo pomeriggio di giovedì 8, ha dato esito negativo. Sentita l’Azienda sanitaria, a seguito della valutazione del caso, la stessa non ha ritenuto necessario decretare la quarantena, né sottoporre altri al tampone. Il protocollo ha pertanto funzionato. Per questa ragione le attività dei gruppi interessati riprenderanno regolarmente da lunedì 12 ottobre».

Per limitare il rischio di contagio l’Asu ha ridotto il numero dei partecipanti a molti corsi in modo da garantire un maggiore distanziamento e ha previsto l’uso della mascherina all’interno dell’impianto quando non si è impegnati nelle attività motorie.

Primo caso a Pradamano

A tre settimane dalla riaperture delle scuole in Fvg, dopo lunghi mesi di sosta forzata, anche a Pradamano si registra il primo caso di positività al covid-19, ma nessuno studente sarà sottoposto a quarantena e le lezioni proseguiranno regolarmente per tutti, compresi i compagni di classe dell’alunno che ha contratto il Covid.

Si tratta di uno studente della scuola secondaria di primo grado Ippolito Nievo (l’ex scuola media) che probabilmente ha contratto il virus all’esterno dell’istituto, forse da un parente convivente. La positività del giovane studente, è emersa mercoledì in tarda serata a seguito di un tampone effettuato perché presentava dei sintomi tipici, mal di gola e raffreddore.

Ma se in un primo momento era scattato un comprensibile allarme, tant’è che l’istituto comprensivo aveva inviato una email a tutti i genitori per comunicare misure ancor più restrittive di quelle già applicate, nel pomeriggio di ieri, il dipartimento di prevenzione, in contatto con la dirigente dell’istituto comprensivo, Tiziana Lavia, ha fatto rientrare l’allarme.

La famiglia dello studente aveva precauzionalmente tenuto a casa il figlio già dalla scorsa settimana, dunque, ha fatto sapere la dirigente, il dipartimento non ha ritenuto necessario prendere misure straordinarie, né tantomeno chiusure.

Le attività continueranno regolarmente per tutti gli studenti e non saranno necessari ulteriori tamponi. Ieri, nella scuola, sono comunque intervenuti per un sopralluogo gli addetti dell’azienda sanitaria, oltre alla dirigente e al sindaco Enrico Mossenta. —

ha collaborato Gianpiero Bellucci

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