Cena dopo la partita, calciatore positivo al virus: in quarantena otto compagni di squadra

SAN VITO DI FAGAGNA. Una cena dopo la partita ferma l’attività dell’Associazione sportiva dilettantistica “Diana” di San Vito Di Fagagna. Nove i giocatori che hanno partecipato al convivio assieme a parenti e amici.

Uno di questi, non residente nel comune, è risultato positivo all’indomani della partita contro il Colloredo di Montalbano, gara che rientra nel campionato regionale di prima categoria, girone B.

“Ad oggi non abbiamo ancora garanzie di poter scendere in campo nemmeno il 18 ottobre”, rileva il presidente Asd “Diana”, Urbano Mazzucato.

“Gli otto compagni di squadra che hanno avuto maggiori contatti con il compagno sono stati messi in quarantena dopo aver fatto il tampone, risultato negativo - spiega il presidente dell’Asd, Mazzucato -. Il Dipartimento di prevenzione di Gemona ha poi stabilito di rifare un altro tampone a conclusione del periodo di quarantena sempre solo agli otto calciatori che hanno partecipato alla cena.

Il ragazzo di 24 anni contagiato si è sottoposto al tampone sul luogo di lavoro, dove molto probabilmente ha contratto il virus - aggiunge Mazzucato -. Immediatamente ho comunicato la notizia a tutti i componenti della prima squadra, giocatori e dirigenti, in tutto 25 persone, ai presidenti del Colloredo di Montalbano, della Fgc regionale Ermes Canciani e degli arbitri, Andrea Merlino.

Sospese tutte le attività previste all’interno dell’impianto sportivo, i cui locali sono stati tutti sanificati a cura dell’Asd Diana. Fornito, come da richiesta del Dipartimento, l’elenco delle persone che erano all’interno dell’impianto sportivo nel giorno della partita e dell’ultimo allenamento.

Il Dipartimento ha deciso di chiamare a fare il tampone e mettere in quarantena solo gli otto compagni di squadra che avevano partecipato alla cena.

Il presidente rimarca: “Ho insistito affinchè venissero sottoposti a tampone tutti componenti della squadra. Questi ultimi, dopo tre giorni, ricevuto l’esito negativo, hanno ripreso la loro vita normale.

I partecipanti alla cena invece, nonostante la negatività del test - evidenzia Mazzucato - sono tuttora in quarantena in quanto considerati “in contatto” stretto con il positivo.

La squadra ospite e l’arbitro non sono stati soggetti a tampone di verifica in quanto i contatti durante la partita di calcio sono ritenuti, dallo stesso Dipartimento, ‘minimi’. La Federazione calcio ha quindi deciso di rinviare già due partite di campionato e una di Coppa Regione.”

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