Giovane calciatore positivo al Covid19 e due militari contagiati in caserma: la situazione nel Pordenonese

Tre contagi al Marchesini, uno alla Balliana Nievo. Rinviata la partita Maniago-Sacilese. Due infettati alla “Baldassarre”

PORDENONE. Tre studenti positivi al Covid-19 nell’Isis Marchesini a Sacile: un’intera classe è finita, ieri, in quarantena. Tra loro c’è un giocatore della Prima squadra della Sacilese, che milita nel campionato di Promozione. La società sportiva, alla notizia del contagio di un proprio tesserato, ha immediatamente sospeso gli allenamenti e contattato la Lega nazionale dilettanti, nonché il Maniago/Vajont, la squadra contro cui avrebbe dovuto giocare domenica in trasferta: la partita è stata rinviata.

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È già la seconda gara (su tre) che salta causa Covid per la Sacilese. La prima era quella della giornata d’esordio, in programma a Buja, saltata per la positività al virus riscontrata nel contesto familiare di uno dei dirigenti della società friulana. «Abbiamo sanificato tutti i locali e i materiali, siamo in attesa di avere direttive dall’Azienda sanitaria – ha affermato il direttore sportivo liventino Andrea Sgorlon –. Fare calcio in questa situazione è davvero difficile».

Il ragazzo, che lunedì mattina aveva avuto sintomi influenzali e martedì si era sottoposto (privatamente) al tampone, ha avuto l’esito ieri, quando, fortunatamente, stava già molto meglio. La decisione della classe in quarantena, da parte del Dipartimento di prevenzione dell’Asfo, potrebbe essere estesa oggi a un’altra classe, dove alcuni studenti sono in isolamento preventivo. «Nella scuola in via Stadio sono state attivate tutte le procedure previste dal protocollo – alcuni insegnanti hanno rassicurato le famiglie –. Le lezioni sono regolari per le altre 24 classi, con 500 studenti». Il distanziamento sociale, l’uso di gel e mascherine di protezione sono la prassi quotidiana al Marchesini.

Sempre a Sacile, il caso di un alunno positivo al Covid-19 nella secondaria Balliana-Nievo in viale Zancanaro: quattro studenti della classe in quarantena e altri tre nei corsi di recupero». Quarantene in via precauzionale, dopo il tracciamento delle relazioni dell’alunno positivo. L’origine del contagio non sarebbe la scuola. «L’ipotesi – ha detto la dirigente Nadia Poletto – è quella dell’ambito familiare». Le misure anti-contagio e anti-assembramento sono state progettate e rodate nei mesi estivi: file ordinate all’ingresso delle aule e banchi a distanza di sicurezza in tutti gli 11 plessi liventini, mascherina di protezione e disinfettante per tutti.

Intanto alla caserma Baldassarre di Maniago si sono registrati due casi di militari positivi al coronavirus.

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