Rubano quattro torte nel panificio: scatta il fermo per tre giovani

PORCIA. Sono andati a prendere delle torte di notte, quando il panificio era chiuso, aggirando le telecamere. Dettagli che non la rendono una comune commissione, come quelle che svolgono ogni giorno i clienti de “I sapori del grano” di via Roveredo a Porcia.

E infatti per questi frequentatori dell’esercizio commerciale è scattato il provvedimento di fermo: nell’auto di tre giovani i carabinieri hanno trovato attrezzi da scasso e il sospetto è che quello di Porcia possa essere solo l’ultimo di una serie di furti.

È la tarda sera di mercoledì 7 ottobre, quando i video di sorveglianza registrati dagli apparecchi che il titolare de “I sapori del grano”, Devis Ferrazzo, ha fatto installare inquadrano dei giovani che cercano di entrare all’interno del panificio. Sembrano sapere dove mettere le mani, tanto da girare una telecamera in modo da non venire inquadrati.

Per sicurezza, però, indossano un cappello mentre il viso è coperto dalla mascherina. Provano a entrare da una porta, non ci riescono e passano dal retro. Una volta dentro rovistano in cassa, non trovano molto. Ma poi si dirigono verso la vetrina delle torte: ne portano via quattro. Forse, è una delle ipotesi, il loro intento era proprio quello.

Poco dopo i carabinieri della compagnia di Pordenone, impegnati in controlli straordinari contro i furti che negli ultimi giorni hanno ripreso piede, intercettano tre ragazzi a bordo di una Renault Clio. I militari del Nucleo operativo radiomobile di Pordenone, aiutati da pastore tedesco Cocco e dal suo conduttore del Nucleo cinofili di Torreglia, trovano in auto refurtiva e arnesi da scasso.

Non hanno dubbi, gli autori del “colpo” in panificio di poco prima sono loro: scatta la misura cautelare del fermo e vengono portati in carcere a Treviso in attesa della convalida. Per Rayene Bouhali, 21 anni, tunisino residente in Emilia Romagna, Manuel Cari, 28 anni, udinese residente a Fontanafredda, e Darjel Prushi, 27 anni, albanese senza fissa dimora su cui grava già una condanna a sei anni, le accuse però potrebbero non limitarsi al furto in panificio.

I carabinieri stanno vagliando altri episodi segnalati nei giorni scorsi tra Friuli Venezia Giulia e Veneto per capire se i tre, difesi dall’avvocato Maurizio Mazzarella, possano essere coinvolti. —


 

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