Altri alunni della prima media contagiati: la classe resta a casa

TORVISCOSA. Altri due alunni della prima media “IV Novembre” di Torviscosa sono risultati positivi al test del Covid-19. I tamponi, eseguiti dal Dipartimento di prevenzione dell’Azienda sanitaria Friuli centrale a 25 studenti e 4 docenti, erano stato richiesti dopo che lo scorso lunedì un ragazzino frequentante la prima media, era risultato contagiato dal virus.



«Lunedì 12 verrà effettuato un nuovo test sui ragazzi – spiega Matteo Burattin, dirigente scolastico dell’istituto comprensivo “Università Castrense”, di cui fa parte il plesso di Torviscosa – pertanto gli alunni non potranno rientrare in classe seppur dotati costantemente di mascherine, come inizialmente ipotizzato, essendo state riscontrate altre due positività.

La classe e i docenti, restano a casa in quarantena fiduciaria, fino ai risultati della nuova indagine sanitaria. La situazione è invece tornata alla normalità nelle altre classi: nella seconda media, mai coinvolta dal contagio, le lezioni sono riprese il giorno dopo la sanificazione delle aule, mentre per quanto riguarda la terza, dove un parente del contagiato è risultato negativo al tampone, i ragazzi sono tornati in classe giovedì scorso.

Certo, ora che eravamo pronti a partire con l’orario definitivo delle lezioni e con il servizio di mensa, dovremo attentamente valutarne la fattibilità in base ai risultati».

Il sindaco Roberto Fasan coadiuvato dall’assessore alle Politiche sociali, Maria Concetta Mosanghini, resta in costate contatto con la dirigenza scolastica e il Dipartimento dell’Ass Friuli Centrale, per l’evoluzione della problematica.

La situazione nella cittadina industriale è vissuta con una certa serenità, anche se i genitori degli alunni in quarantena auspicano che la Regione Fvg, metta a disposizione anche nella scuola di Torviscosa i kit per i test rapidi di ricerca del Coronavirus che garantiscono il risultato in venti minuti.

La Regione sta infatti, perfezionando un protocollo operativo che punta a individuare con maggiore precisione la casistica dei segnali da prendere in considerazione e in conseguenza dei quali sottoporre gli studenti al successivo tampone.

L’utilizzo di questi strumenti e percorsi consentirà di individuare, tracciare e isolare le persone positive in breve tempo, allo scopo di evitare inutili e dannose chiusure dei plessi scolastici. Permetterà inoltre di alleggerire le attività a carico del sistema sanitario (il Distretto sanitario Ovest, di San Giorgio di Nogaro l’unico nella Bassa friulana per l’esecuzione dei tamponi in modalità drive in, in queste settimane è letteralmente preso d’assalto: oltre 200 tamponi al giorno) e di creare minore pressione sulle famiglie e i ragazzi già provati da una situazione difficile. —


 

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