Sport friulano in lutto: addio a Mario Pozzo, padre del Tenri Judo

Aveva 92 anni. Ha fatto la storia di questa disciplina in regione: «Era riuscito a fare entrate i tatami alle scuole elementari»

UDINE.Il movimento dello sport friulano, perde un punto di riferimento, un uomo che ha lasciato un segno indelebile nella storia dello judo. È morto, venerdì, a 92 anni, il cavalier Mario Pozzo.

Quella di Pozzo è stata una vita lunga, arricchita da legami veri e importanti, di soddisfazioni e di tanti progetti realizzati, fra questi la creazione del Judo Club Tenri, del quale è stato fondatore e presidente. Erano anni in cui il club udinese veleggiava ai vertici delle classifiche nazionali, anche con il contributo di Patrizia e Stefano, i suoi due figli maggiori.


Nel 1968, Pozzo accompagnò Patrizia e Stefano ai corsi di judo allo Yama Arashi, finalmente aperti a ragazzi e bambini. Poco dopo, assieme ad un altro genitore, prese le redini del club, ma una serie di vicissitudini determinarono la nascita del Tenri Judo Club, con Mario Pozzo tra i dirigenti fondatori e poi, anche come presidente commissario regionale. Accadde tutto al termine di un incontro a Castelfranco Veneto con l’allora presidente della federazione judo, ed a Mario Pozzo fu affidato l’incarico di commissario per il judo Fvg. Un incarico che avrebbe mantenuto a lungo facendo cose pregevoli: fu Mario Pozzo che si spese per la permanenza ad Udine del Maestro Myodai (Kuroki), per la venuta del professor Takata e degli altri grandi giapponesi che hanno calcato il tatami nel PalaBenedetti, Nagamoto, Tsutchiyama e, in prestito dal Judo Club Udine, Oyama.

A Pozzo va riconosciuto anche il merito di accurate relazioni pubbliche che hanno portato allo judo udinese importanti legami e consensi. Fra le tante merita ricordare la collaborazione con alcuni professori, fra i quali Panizzo, Sgobaro, Giuriceo, Gozzi, che portarono sul tatami più di 200 studenti udinesi, ma anche la volta che grazie al sostegno di Antonio Borghi, assessore allo Sport del tempo, praticarono judo nelle ore curricolari tutte le terze elementari di Udine. E quell’anno furono più di mille gli studenti che salirono sul tatami in via Marangoni.

Pozzo organizzò anche manifestazioni nel campeggio che gestiva a Lignano, ed agevolò l’apertura di nuovi club di judo a Cividale, Codroipo, Cervignano, Grado, Manzano, Venzone. Giancarlo Zannier, noto avvocato friulano, al tempo vicepresidente della federazione judo lo ricorda così: «Con Mario se ne va un importante pezzo della storia dello judo nazionale. Lo dobbiamo ricordare per tutto quello che ha voluto e saputo fare per lo sviluppo del nostro sport. Alla sua famiglia vanno il mio grazie e le più sentite condoglianze».

Il funerale si svolgerà in forma privata, domani, alle 17.

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