Addio al cavalier Sergio De Monte: fu protagonista della ricostruzione

Sergio De Monte con la moglie Andreina nella storica macelleria di famiglia

CHIUSAFORTE. Si è spento a 87 anni il cavaliere Sergio De Monte, uno dei pilastri della comunità di Chiusaforte, che lunedì 12 ottobre gli ha tributato l’ultimo saluto.

Vero uomo di montagna, fu instancabile volontario a favore della sua gente e dell’ambiente e per questo fu insignito dell’onorificenza di Cavaliere al merito della Repubblica italiana nel 1994.


Memoria storica del paese e consigliere comunale per vent’anni (tra gli anni Sessanta e metà anni Ottanta), molti ricordano il suo impegno specie nei difficili anni del terremoto. Se da Valmadrera, dopo il sisma del 1976, arrivavano settimanalmente a Chiusaforte gruppi di lavoro che si alternavano per la ricostruzione era stato grazie a lui e ai contatti avviati con il suo amico alpinista Riccardo Cassin e Roberto Stanzione, guida degli scout di Valmadrera. Subito dopo il terremoto con loro liberò una strada bloccata verso la frazione di Roveredo.

Sergio era anche l’unico macellaio del paese. Con la moglie aveva gestito fino alla pensione l’attività affidatagli dal padre Paolo per poi passare il testimone al figlio Mario, che traduce in prelibatezze saperi trasmessi da generazioni.

A 14 anni, racconta la figlia Valentina, nonno Paolo mandò Sergio a lavorare da un macellaio a Pontebba perché si facesse le ossa, solo dopo poté approdare all’azienda di famiglia. Sergio De Monte lascia la moglie Andreina, i figli Daniela, Paolo, Mario, Valentina e Gabriele.

Il vicesindaco, Giorgio Pozzecco, esprime cordoglio e vicinanza alla famiglia a nome di tutto il consiglio comunale e descrive Sergio come persona di valore, grande lavoratore, legato alla famiglia e al suo paese. Condivideva volentieri le sue fitte conoscenze su storia locale, aneddoti, persone del paese, ci teneva fossero trasmesse le tradizioni locali. Aveva fatto parte anche del gruppo dei Re Magi.

«L’anno del terremoto – ricorda Pozzecco – quando la nostra gente era sfollata a Grado, ci andò con i Re Magi per tenerla unita». Dal 1981 al 1997 guidò il gruppo Ana “Monte Canin” di Chiusaforte-Dogna. Li ricorda bene il capogruppo attuale Eraldo Battistutti quei 17 anni così attivi con Sergio, con il ripristino di Villa Bucintoro sotto la cima del Jôf di Miezegnot, dal 1988 Bivacco Battaglione Gemona, nel 1991 a Plans dai Spadovai egli diede lustro alla chiesetta alpina e fece realizzare una scalinata d’accesso. Di lui dice dice: «Con il suo esempio di vita ci insegna a dedicare sempre una parte del nostro tempo agli altri».

Sergio andò in soccorso nel 1994 anche agli alluvionati di Asti. Era nella riserva di caccia di Chiusaforte dalla sua fondazione. Il direttore Renato Pesamosca: «È sempre stato un costante punto di riferimento per noi. Appassionato di montagna, si intratteneva volentieri a parlare coi più giovani, ci teneva a trasmettere i valori appresi». —

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