Lutto per il portiere del Napoli Meret: è morto il nonno Edo

Vissa, storico presidente del Flambro, aveva 87 anni. Il nipote, cresciuto nell’Udinese, è il portiere del Napoli

Talmassons. Il mondo del calcio piange Edo Vissa, mancato a 87 anni dopo una vita spesa per la società del Flambro, dove abitava. Si è spento ieri mattina alla Rsa di Codroipo, dove era ricoverato, circondato dall’affetto dei familiari.

È stato per 30 anni presidente della società di calcio del Flambro, dove era entrato con la carica di vice due anni dopo la fondazione del sodalizio viola, per poi assumerne la guida. La sua eredità più grande, oltre all’interesse per lo sport che il suo esempio e impegno hanno infuso in tanta gioventù, sono i successi del nipote, Alex Meret, portiere cresciuto nell’Udinese e che nella magica notte dello scorso 28 giugno, quando è stata assegnata la Coppa Italia al Napoli, ha «dedicato la vittoria ai nonni».


Una passione respirata in famiglia quindi: Edo era amato dai giocatori, stimato dai colleghi dirigenti, conosciuto dai fan della squadra per la sua giovialità, carica umana, la semplicità e la serenità con cui accoglieva vittorie e sconfitte.

«Perché per lui importante era il gioco – spiega il sindaco di Talmassons, Fabrizio Pitton, che della società del Flambro è stato vicepresidente – e se poi anche si vinceva tanto meglio. Ci sono molti modi per ricordare Edo: negli spogliatoi a incitare i suoi giocatori, con la sua auto a prendere i ragazzi delle giovanili, a bordocampo a urlare “Forza viola”, al chiosco con gli amici a commentare la partita, nella gioia per la vittoria, nell’amarezza per la sconfitta, ma sempre con un sorriso. Ricordiamo Edo perché ci ha insegnato a costruire una comunità migliore, ancorata ai valori dello sport. Persona semplice, ma sempre con la parola pronta e mai banale, a volte critico e pungente, ma sempre costruttivo».

Vissa era anche un bravo artigiano: con lo stesso impegno e con creatività faceva il sarto nel suo laboratorio in paese. La sua scomparsa lascia nel dolore la moglie Nerina, il figlio Mauro, che abita in paese, artigiano e allenatore di calcio dopo essere stato un promettente portiere, e la figlia Manuela di Flambruzzo, madre di Meret, oltre ad altri parenti e tantissimi conoscenti e amici.

È lutto per l’Asd Polisportiva Flambro, guidata dal presidente Luigi Ganis, che esprime a nome di giocatori, direttivo e associati le condoglianze alla famiglia. L’addio domani alle 15 nella chiesa locale, dove oggi alle 18 sarà recitato il rosario.

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