Superata quota mille nel Pordenonese: contagiati insegnanti e operatori sanitari, si aggrava un sanvitese

Tra gli infettati un infermiere in pediatria. Aumentano le classi in quarantena

PORDENONE.  Superata quota mille persone che in provincia, tra positività e quarantena fiduciarie, sono coinvolte dal Sars-Cov-2. Un uomo della provincia ricoverato in terapia intensiva a Trieste dopo essere stato intubato. Aumentano i positivi nelle scuole.

Ieri in Fvg su 38 nuovi positivi, secondo i dati della Regione, 5 risiedono in provincia di Pordenone. I positivi secondo il quotidiano bollettino della Prefettura sono saliti ancora, passando da 265 di lunedì a 271 di ieri. Otto le persone ricoverate e 263 i positivi in isolamento domiciliare. In quarantena fiduciaria, per essere venuti a contatto con positivi o rientrati da zone a rischio, sono 802 (erano 694 lunedì). Complessivamente le persone in isolamento sono mille 65 e quelle coinvolte dal fenomeno Covid-19 1073 in 40 comuni. Salgono fortunatamente anche i guariti, a 917 (erano 910 nell’ultimo bollettino).

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Ieri a Trieste ha riaperto il dodicesimo piano dell’ospedale di Cattinara, con reparto di terapia intensiva e semintensiva per pazienti Covid. Nel reparto sono stati ricoverati tre pazienti tra cui un uomo proveniente dall’ospedale di San Vito al Tagliamento. L’uomo è stato intubato.

Anche gli operatori delle strutture sanitarie e assistenziali sono esposti al rischio Covid. In provincia di Pordenone sono due i casi che sono stati segnalati ieri.

A San Vito al Tagliamento nel reparto di pediatria è risultato positivo al Covid-19 un infermiere. A San Quirino è stata individuata la positività di un operatore della casa di riposo e oggi stanno sottoposti a tamponi gli utenti della struttura e tutto il personale che li assiste. Ieri sono stati effettuati i test a ospiti e operatori nella struttura assistenziale di Montereale Valcellina dove un operatore era risultato positivo nei giorni scorsi.

Proseguono da parte delle forze dell’ordine i controlli per il rispetto degli ultimi provvedimenti del governo per il contenimento del virus. Lo scorso fine settimana a sezione radiomobile della compagnia di Carabinieri di Pordenone ha intensificato i controlli alla luce del decreto del presidente del consiglio dei ministri del 7 ottobre che stabilisce tra l’altro l’utilizzo della mascherine in determinate circostanze anche all’esterno. Controlli finalizzati al rispetto delle regole, per monitorare eventuali comportamenti scorretti dei cittadini in particolare nei pressi dei locali pubblici. Verifiche effettuate a Pordenone e in provincia. Durante le attività sono stati controllati 2 bar del centro città senza accertare inosservanze delle norme vigenti. In totale nel fine settimana sono stati controllati 144 veicoli e 65 persone. Sono state elevate 8 contravvenzioni, ma per altre violazioni: mancato uso delle cinture di sicurezza e utilizzo del telefono alla guida. Una operazione condotta con l’ausilio della squadra motociclisti del Radiomobile.

Dopo un mese di lezione la mappa dei casi di contagio si allarga a cinque insegnanti nelle 40 scuole del Friuli Occidentale: sono positivi un docente nelle superiori a Pordenone e maestre nei plessi degli istituti comprensivi a Porcia e Sanvitese. Tutti in quarantena a casa, come alcuni bidelli: l’ipotesi è un contagio da alunni di primarie e sezioni dell’infanzia che hanno familiari in isolamento. In aumento anche gli studenti contagiati nelle superiori a Pordenone e Sacile: una terza classe dell’Isis Flora è finita in quarantena e la dirigente Paola Stufferi, in ossequio alle disposizioni di isolamento disposte dal Dipartimento di prevenzione dell’Azienda sanitaria, ha subito attivato le lezioni a distanza per alunni e staff docente. In quarantena anche cinque classi dei licei Grigoletti e Leopardi-Majorana a Pordenone, una all’Isis Marchesini a Sacile e tanti alunni “isolati” negli altri istituti.

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