Il dolore della “sua” gente: «Abbiamo perso un grande»





«Abbiamo perso qualcosa di grande»: in poche parole Mario Durigon, presidente del Comitato di Rosa, descrive tutto il dolore di una comunità per la scomparsa di Denis Quarin, vittima dell’incidente sulla strada tra San Vito al Tagliamento e Bannia.

Una perdita per tutta la comunità sanvitese tanto che ieri molti lo ricordavano delineando un ritratto di Quarin: una persona che faceva gruppo, sempre sorridente, solare e pronta a mettersi a disposizione degli altri.

Denis Quarin era nato nella frazione di Rosa 58 anni fa. Ha sempre vissuto nella località e era sposato con Maria Grazia, da cui ha avuto i figli Matteo e Marta. Lavorava in una azienda elettronica di San Quirino.

Era molto conosciuto non solo a Rosa, ma in tutta la città. È stato tra i fondatori del Comitato di Rosa che ogni anno organizza, proprio in queste settimane, anche la sagra del Pan Zal, una delle più frequentate della provincia. Per anni ha ricoperto il ruolo di presidente e da qualche mese aveva passato il testimone a Mario Durigon.

«Era una persona stupenda – ricorda il presidente –, sempre pronto e disponile a mettersi a disposizione degli altri. Era un fautore di tutte le attività, sempre presente e attivo nel comitato. Abbiamo perso una figura molto importante per tutti noi».

Il Comitato di Rosa, d’accordo con la famiglia, ha deciso di confermare l’evento di domenic, che sostituisce la sagra del Pan-Zal rinviata causa Covid-19.

Una perdita che ha colpito tutta la città. «Oggi le comunità di Rosa e di tutta San Vito – ha scritto il consigliere comunale Alberto Bernava – perdono una persona speciale, un padre, un uomo, un tenace lavoratore, anima indiscussa del Comitato. Un amico vero che sapeva sostenermi sempre con un affetto senza limiti. Con lui ho passati momenti indimenticabili, ricchi di passione e riflessione sul senso della vita. Oggi è un giorno che rimarrà nella memoria di chi gli ha voluto bene, da oggi tutti noi siamo più poveri».

Dolore anche alla società Molino 66, a cui apparteneva il furgone. «Proviamo un grande dolore per la perdita di una persona amica - hanno detto ieri -. È una grande tragedia che ci ha rotto il cuore». —



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