Meno spettatori al cinema e a teatro: Fedriga apre alle lezioni a distanza. Visite limitate nelle case di riposo

UDINE. Confermate le indiscrezioni degli ultimi giorni per lo sport, anche se per le competizioni al chiuso il limite massimo viene ridotto rispetto al preventivato, la Regione applica invece una mini-stretta su cinema e teatro tagliando la capienza degli spettatori.

Massimiliano Fedriga, infatti, ha predisposto due nuove ordinanze, valide fino a lunedì 26 ottobre, con le quali si stabiliscono le regole in vigore nei due comparti in Friuli Venezia Giulia.

SPORT, L'ORDINANZA DEL PRESIDENTE DEL FVG: IL TESTO INTEGRALE

Ordinanza 36_PC_FVG Dd 16-1... by Flavio Nanut

Nel caso di cinema, teatri e, più in generale, spettacoli, come detto, si riduce la possibilità di accesso degli spettatori arrivando a un terzo della capienza della struttura e, comunque, non potendo andare oltre le mille persone all’aperto e le 700 all’interno.

Negli sport, invece, la situazione è leggermente diversa. Come previsto dall’ultimo Dpcm di Giuseppe Conte, infatti, la Regione si allinea al 15% di capienza per gli impianti sportivi all’aperto – con un tetto massimo di mille spettatori che in Friuli Venezia Giulia può essere di fatto raggiunto soltanto dall’Udinese allo stadio Friuli e dalla Triestina al Nereo Rocco – e altrettanto per quelli al chiuso con il limite, però, in questo caso fissato a 800 tifosi.

Un tetto che concretamente vale, in regione, soltanto per l’Allianz Dome a Trieste considerato come al Carnera, scenario delle partite interne dell’Old Wild West, date le dimensioni limitate del Palasport, ci si fermerà appena sopra le 500 persone.

Disposizioni, queste, disegnate a poche ore dall’incontro – previsto per sabato 17 ottobre, alle 9 – tra i presidenti di Regione i ministri Francesco Boccia e Roberto Speranza nel quale il Governo cercherà l’accordo con gli enti locali per varare le nuove disposizioni anti-Covid.

«Qualche nuova limitazione – ha commentato Fedriga – credo sarà inevitabile, ma quanto a ipotesi di coprifuoco, come ho letto da qualche parte, invito tutti a mantenere il sangue freddo. Il nostro obiettivo deve essere quello di salvaguardare le attività economiche perché non possono essere loro a pagare l’intero conto della pandemia». Il governatore, da parte sua, ha le idee chiare in materia.

«Non capisco il senso che avrebbe chiudere parrucchieri oppure centri benessere – continua – visto che in questi settori, in Friuli Venezia Giulia, non è stato registrato alcun contagio. Certo ci sono delle criticità, e alcuni focolai legati ad esempio a matrimoni o alle palestre sono stati registrati, ma dobbiamo muoverci con grande attenzione».

Pollice alto, invece, per quanto riguarda le eventuali lezioni a distanza. «Non si può dire no a prescindere come fa il ministro Lucia Azzolina – conclude il governatore –. Penso, invece, che potrebbe avere un senso pensare alla didattica a distanza nelle scuole superiori. In quel caso, infatti, parliamo di ragazzi, anche di adulti, non di bambini, per cui i genitori non avrebbero problemi a lasciarli a casa da soli per andare a lavorare».

Fedriga ha firmato una seconda ordinanza di Protezione civile nell'ambito delle misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell'emergenza epidemiologica da Covid-19.

IL TESTO DELL'ORDINANZA SU RSA E TEATRI

Ordinanza 35_PC_FVG Dd 16-1... by Flavio Nanut

L'atto - si legge in una nota della Regione Fvg - prescrive che l'accesso di parenti e visitatori a strutture di ospitalità e lungo degenza, residenze sanitarie assistite (Rsa), hospice, strutture riabilitative e strutture residenziali per anziani, autosufficienti e non, sia limitato ai soli casi indicati dalla direzione sanitaria della struttura, «che è tenuta ad adottare le misure necessarie al fine di prevenire possibili trasmissioni di infezione e che, valutata la situazione epidemiologica, ne può vietare l'entrata».

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