Coronavirus, in arrivo nuove misure di Conte: chiusura e coprifuoco alle 22. Fedriga: "Restrizioni per evitare lockdown"

UDINE. Coprifuoco alle dieci della sera e didattica a distanza nelle scuole superiori. È su queste nuove misure che nel governo si ragiona e si discute, anche duramente, per provare a raddrizzare in corsa la curva del virus. Con un tweet di poche battute Giuseppe Conte ha lanciato un nuovo appello agli italiani: «Rispettiamo le nuove disposizioni, seguiamo le raccomandazioni, facciamo del bene al nostro Paese...» (Qui il dettaglio sul Dpcm)

Parole che rivelano la preoccupazione per il dilagare dei contagi e la paura che i provvedimenti appena varati non bastino a scongiurare il peggio. Che per Conte è un altro lockdown nazionale. Considerati i nuovi numeri dell'epidemia, il capodelegazione del Pd al governo, il ministro per i Beni culturali Dario Franceschini, ha chiesto al presidente del Conte, un vertice di maggioranza dedicato a nuove misure nazionali da adottare per contenere la diffusione del coronavirus, d'intesa con le Regioni: «Ho chiesto ieri al presidente Conte una riunione per decidere senza indugio nuove misure nazionali per contenere il contagio, ovviamente d'intesa con le Regioni».

Da qui a domani, quando si riunirà il Consiglio dei ministri, un nuovo provvedimento potrebbe imporre a bar, ristoranti e altri pubblici esercizi di abbassare le saracinesche alle 21 o alle 22, con controlli rafforzati e multe per chi non rispetta le regole.

SULL'ARGOMENTO, PER APPROFONDIRE

Fedriga: "Misure restrittive per scongiurare il lockdown"
«Possibili misure restrittive o limitative penso saranno utili proprio per andare a evitare un lockdown. Stiamo facendo una valutazione su questo ed è evidente che i segnali che ci arrivano a livello nazionale e anche a livello locale è che la virulenza del Covid sta tornando ai livelli di marzo e aprile».

Così il presidente del Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga, a margine di un incontro oggi a Trieste. «Su questo non dobbiamo pensare di arrivare all'ultimo rischiando la chiusura di tutto - ha spiegato Fedriga - ma cercare di fare degli interventi più miti ma in anticipo». In merito alla Conferenza delle Regioni Fedriga ha sottolineato che l'obiettivo «è quello di collaborare col Governo per evitare possibili lockdown»

A fronte dell'istituzione di zone rosse in Slovenia, a causa dell'aumento dei contagi di coronavirus, «in questo momento non vedo la necessità di intervenire sul confine».

«Penso che tutti i Paesi, anche di confine - ha aggiunto Fedriga - devono mettere in campo le misure necessarie rispetto alla situazione contingente dei loro territori»

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