Incassò contributi comunitari per i terreni, ma dovrà restituire 61.230 euro

CODROIPO. Incassò 71.891 euro di contributi comunitari erogati dall’Agea (Agenzia per le erogazioni in agricoltura) con riferimento alle campagne agrarie dal 2006 al 2016, ma dovrà restituirne 61.230, maggiorati della rivalutazione monetaria, degli interessi legali e delle spese di giustizia.

A stabilirlo è stata la sezione giurisdizionale per il Friuli Venezia Giulia della Corte dei conti nei confronti di Claudio Del Zotto, 67enne di Codroipo.

L’imprenditore agricolo ha prodotto documentazione finalizzata a dimostrare la sussistenza di rapporti giuridici per la conduzione in affitto o in comodato di terreni agricoli nei comuni di Basiliano, Bertiolo, Carlino, Codroipo, Campoformido, Flaibano e Mereto di Tomba e ha così percepito i contributi comunitari agricoli per un decennio.

Le indagini condotte dai militari del Nucleo di polizia tributaria di Udine della Guardia di finanza hanno, però, evidenziato l’insussistenza, in larga parte, di tali rapporti contrattuali. In buona sostanza, le risultanze investigative, hanno dimostrato l’insussistenza della regolare disponibilità di numerosi terreni fra quelli riversati nei procedimenti amministrativi avviati per ottenere le risorse pubbliche.

La Procura regionale ha dunque verificato la documentazione presentata per le annate agrarie e le superfici interessate dalla domanda di aiuto economico e, nell’aprile dello scorso anno, gli ha contestato, a titolo di dolo, il danno erariale.

Ritenendo le argomentazioni presentate da quest’ultimo inidonee all’archiviazione del fascicolo istruttorio, ha depositato l’atto di citazione a giudizio.

Secondo la Procura, l’imprenditore agricolo ha «dichiarato nelle domande di contributo di esercitare l’attività agricola su terreni dei quali non aveva la disponibilità giuridica», avrebbe pertanto «tenuto una condotta truffaldina (contratti di affitto simulati, scritture private ideologicamente false, dichiarazioni di responsabilità difformi dalla realtà giuridica, destinate a far fede sulla effettiva conduzione a titolo di affitto delle superfici coltivate) idonea a eludere le normali possibilità di verifica e controllo da parte di Agea con conseguimento illecito di contributi comunitari e produzione di ingiusto danno».

A luglio di quest’anno, la Procura ha depositato documentazione proveniente dalla Guardia di finanza inerente l’avvenuto recupero di 10.661 euro a carico dell’imprenditore attraverso la compensazione per i pagamenti relativi alle annualità 2007 - 2010 - 2011 - 2015.

Da qui la rimodulazione della domanda di condanna al pagamento di 61.230 euro, più rivalutazione monetaria e interessi legali formulata dal pubblico ministero per conto della Procura regionale che i magistrati della Corte dei conti hanno accolto. —

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