Gli ospiti della Chiabà indossano una visiera per i contatti con i parenti

Nessuna restrizione a San Giorgio di Nogaro. Dalla prossima settimana verranno predisposte due postazioni “sigillate e sicure”, per gli incontri tra ospiti e famigliari

SAN GIORGIO DI NOGARO. Nessuna restrizione per le visite parenti alla casa di riposo Asp “Giovanni Chiabà” di San Giorgio di Nogaro. Dalla prossima settimana verranno predisposte due postazioni “sigillate e sicure”, per gli incontri tra ospiti e famigliari.

Lo spiega il presidente dell’Asp Ivan Franco (foto), sottolineando che «almeno per il momento gli incontri continueranno: dalla prossima settimana prepareremo due postazioni sigillate e sicure per gli incontri. Dall’inizio della pandemia, la casa di riposo ha organizzato gli incontri nel rispetto delle linee guida regionali che vietano gli accessi alla struttura di più familiari per il medesimo ospite. Da fine settembre le visite all’interno della struttura si effettuano a distanza con due ospiti per volta: al parente viene consegnata una mascherina chirurgica, mentre all’ospite viene assegnata, una visiera protettiva».

Restano invece chiusi fino al 31 gennaio 2021 per ragioni igienico sanitarie, a seguito dell’ordinanza emessa dal sindaco di San Giorgio, Roberto Mattiussi, il Centro Alzheimer frequentato da 20 persone, e il Centro diurno che ospitava 15 anziani. Come spiega l’ordinanza la decisione è stata presa «vista la situazione ambientale della struttura e considerata la necessità di mantenere le rafforzate misure di sorveglianza sanitaria per prevenire ed evitare l’espansione della malattia infettiva».

La Asp sangiorgina ha avuto 16 ospiti contagiati posti in quarantena nell’apposito reparto Covid della struttura, di cui 8 sono deceduti. Sono stati invece 17 gli operatori positivi al test. Alla Chiabà risiedono attualmente 140 ospiti, accuditi da 120 operatori. —

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