Materiali inerti da bonificare È l’eredità della ditta fallita

I rifiuti sono conseguenti alle operazioni di scavo effettuate dalle aziende Edilramon-Geosistema che si occuparono del sito

Una montagna di rifiuti. Nel cantiere per la realizzazione dell’ascensore al Castello è presente, ma probabilmente è già stato rimosso in questi giorni, un cumulo di materiali inerti conseguenti alle operazioni di scavo e di demolizione effettuati dalla precedente ditta esecutrice (Atp Edilramon-Geosistema) con la quale era intervenuta la risoluzione del contratto per «grave inadempimento».

Il materiale, come da indicazioni dei professionisti incaricati della progettazione, non è riutilizzabile all’interno del cantiere e, anche a causa del tempo trascorso, si configura come un rifiuto e deve essere smaltito. Le analisi del materiale, commissionate alla ditta specializzata Multiproject srl, hanno confermato la presenza di due tipologie di rifiuti, entrambi definibili “non pericolosi”, caratterizzati dai codici Cer 17 09 04 “rifiuti misti dell'attività di costruzione e demolizione” e Cer 17 05 04 “terre e rocce”.


In considerazione della specificità delle lavorazioni da affidare e dell’importo delle stesse (importo a base di gara pari a 96.829 euro, con determinazione dirigenziale 599 del 2020 è stata approvata la determinazione a contrarre e disposto l’aggiudicazione dei lavori mediante affidamento diretto previo valutazione di alcuni preventivi, ai sensi dell’articolo 36 del decreto legislativo 50/2016.

Mediante la collaudata piattaforma telematica E-appalti, messa a disposizione dalla Regione Friuli Venezia Giulia, sono state invitate a presentare un’offerta cinque ditte. Entro il termine indicato dalla lettera invito, hanno presentato offerta i due operatori economici: Gesteco spa, Costruzioni Isonzo Srl. I ribassi offerti dalle imprese concorrenti sono stati i seguenti: Gesteco spa 15 per cento, Costruzioni Isonzo srl 8,795%.

A conclusione delle operazioni di gara si è proceduto, peranto, con l’affidamento dei lavori in oggetto alla ditta Gesteco spa di via Pramollo 6 frazione Grions del Torre (Povoletto) che ha presentato l’offerta migliore, ovvero un ribasso del 15% sull’importo a base d’asta di 96.829,80 euro. Tutta la procedura di gara è stata gestita mediante l’utilizzo della piattaforma E-appalti all’interno della quale è archiviata tutta la documentazione prodotta dalle ditte concorrenti.

Alla fine della fiera, in base al ribasso offerto, l’importo netto contrattuale è pari a 82.305,33 euro, Iva al 22% esclusa. Pertanto, a questa somma vanno aggiunti i 18.107,17 dell’imposta sul valore aggiunto, per un importo lordo da impegnare di 100.412,50 euro. —



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