Negativi i tamponi per gli ospiti Casa di riposo senza più positivi

Annuncio del sindaco Giugovaz: gli esami dopo la positività di un operatore sanitario Un’altra buona notizia: l’ambulatorio medico trasferito al piano terra della struttura





Tira un sospiro di sollievo la comunità di San Quirino per l’esito dei tamponi eseguiti agli ospiti e al personale della Casa di riposo: il risultato dei test è per tutti negativo.

A inizio settimana era infatti stata riscontrata la positività al tampone da parte di un operatore sanitario che lavora nella struttura per anziani. Il diretto interessato non presentava sintomi, ma il tampone che viene periodicamente eseguito al personale della struttura ha dato l’esito positivo e subito è stato applicato il protocollo anti-Covid, che ha previsto l’esecuzione del tampone per tutti. Ieri, dopo giorni con il fiato sospeso, il miglior responso.

Il sindaco Gianni Giugovaz ha espresso la propria felicità anche in un post su Facebook. «Con estremo sollievo e soddisfazione posso affermare che tutti sono risultati negativi – ha scritto –. In attesa di ricevere istruzioni dal dipartimento di prevenzione dell’Asfo su come comportarci nei prossimi giorni, per maggiore precauzione e tutela degli ospiti rimangono comunque sospese le visite. Colgo l’occasione – ha concluso Giugovaz – per esprimere un sentito ringraziamento agli ospiti, ai familiari per i disagi subiti e a tutti gli operatori, con particolare riguardo alla coordinatrice e al direttore, nonché al dipartimento di prevenzione per la collaborazione».

Altra buona notizia che riguarda la casa di riposo intitolata a Ada e Alfredo Arcicasa è il trasferimento dell’ambulatorio medico al piano terra della struttura. Il medico di medicina generale prestava servizio in un ambulatorio che si trovava a breve distanza dalla casa di riposo, ma era collocato al primo piano e per l’utenza più anziana costituiva un problema quella rampa di scale.

«L’ambulatorio del medico di medicina generale era al primo piano nel condominio di fronte alla casa di riposo – ha aggiunto il primo cittadino – e alcuni anziani si trovavano in difficoltà a raggiungere lo studio. Il poliambulatorio è stato individuato nella parte nuova, staccata rispetto al resto della struttura».

Casa di riposo e nuovo ambulatorio hanno in comune soltanto il cancello di ingresso ma, per quanto riguarda tutto il resto, non c’è alcun punto di contatto. «Chi deve andare dal medico di famiglia, vi accede direttamente nell’ala di sinistra – ha concluso Giugovaz –. I protocolli di sicurezza sono rigorosi e prevedono la massima attenzione. Inoltre, in questa ala sono anche stati individuati gli uffici e abbiamo previsto la realizzazione di una sala prelievi, rivolta in particolare agli anziani, con un servizio attivo due volte la settimana».

La collocazione del nuovo ambulatorio è stata formalizzata attraverso la convenzione con il Comune, che prevede la corresponsione di 250 euro mensili. In futuro, nel piano superiore, potranno essere individuati nuovi spazi destinati a accogliere altri servizi sociosanitari comunali. —



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