Bar assaltato dai ladri, danni da migliaia di euro. La titolare: «Basta, ora chiudo»

Lo sconforto della responsabile del Destination di via della Stazione dopo un furto che ha provocato danni per migliaia di euro

MANZANO. Lucchetti dei videopoker rotti, fili tranciati, l’acciaio del cambiamonete tagliato con la flex, tutto a soqquadro. Danni per migliaia di euro sono stati causati dai ladri ieri notte al Destination bar di via della Stazione, a Manzano. Il furto, poi, purtroppo si somma a una situazione già molto difficile, per via della pandemia, tanto che Anna Raimondo, titolare da circa cinque anni dell’esercizio pubblico, ammette sconfortata che c’è la voglia di «chiudere tutto».

Ed è proprio la responsabile a raccontare com’è andata, almeno per quanto è stato possibile ricostruire fino ad ora. «Devono essere stati tanto tempo all’interno del bar, perché hanno rotto tutto e hanno preso qualsiasi cosa di valore: dal contenuto del cambiamonete, ai soldi che c’erano nelle cinque slot-machine, dagli spiccioli del calcio balilla a quelli contenuti in un salvadanaio che riempivamo da cinque anni e non hanno tralasciato nemmeno i soldi che in questi giorni avrei dovuto utilizzare per pagare le bollette. Insomma, il danno è davvero grande».

Domenica 18 ottobre Anna Raimondo non era andata al bar perché non si sentiva bene. È stato un cliente, verso le 8, a notare che c’era la porta aperta e a chiamarla per segnalarle l’anomalia. E così lei ha scoperto che cosa era successo nelle ore notturne. Ma, a quel punto, non ha potuto far altro che segnalare il fatto ai carabinieri.

La notizia del raid ladresco è rimbalzata anche sui social, in particolare su Facebook, dove la stessa Anna Raimondo ha segnalato quanto è successo. «Questa mattina purtroppo ho fatto una triste scoperta, il bar è stato svaligiato e mi chiedo come mai nessuno ha sentito nulla. Quando io sono stata richiamata alcune volte solo per il rumore che procuravano le persone giocando a calcio balilla.... ».

Poi, invece, la titolare ha raccolto la testimonianza di uno dei vicini. «Una persona che abita qui vicino – spiega infatti – mi ha detto di aver udito dei rumori, come se qualcuno stesse usando un trapano, tra le 22.30 e le 23».

Infine, le amare considerazioni di Raimondo sulle grandi difficoltà incontrate in questo periodo nel portare avanti l’attività: «Non è solo un problema di calo del lavoro legato all’epidemia – chiarisce –, sono anche, solo per fare un esempio, tutte le spese necessarie all’igienizzazione e agli altri adempimenti legati alle norme antiCovid. In sostanza, sono tanti i fattori che rendono tutto più arduo».


 

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