«Così la situazione è sotto controllo». Ma non tutti sono d'accordo con le limitazioni: così Sappada ha reagito all'ordinanza

Chiusura dei locali e degli esercizi commerciali a Sappada

SAPPADA. Sappada non è stata dichiarata zona rossa, come lasciavano presagire le comunicazioni dei giorni scorsi. «Non sussistono i presupposti per un provvedimento così estremo e la situazione è sotto controllo», ha riferito il sindaco della località montana Manuel Piller Hoffer al termine del vertice svoltosi ieri pomeriggio tra l’amministrazione, i rappresentanti del dipartimento di prevenzione e della Protezione civile regionale. Nella comunicazione inviata ai suoi compaesani ha dichiarato che «i provvedimenti adottati nell’ordinanza, uniti ai tamponi che eseguirà il Servizio di prevenzione, dovrebbero consentire di contenere l’ulteriore diffusione del contagio e, in ogni caso, di avere un quadro realistico della situazione a Sappada».

Piller Hoffer ha annunciato l’istituzione di un Centro operativo comunale della Protezione civile che, da oggi, fornirà informazioni al numero verde 800-500-300. «Sono certo – ha concluso il suo messaggio ai sappadini il primo cittadino di Sappada – che la concordia che abbiamo sempre dimostrato nei momenti difficili ci consentirà di superare anche questa crisi».



Il provvedimento dell’amministrazione di Sappada deciso ieri, dopo due giorni di serrato dialogo con Regione e Protezione civile, è stato accolto positivamente dai sappadini, sebbene non fosse matura in paese la piena consapevolezza di una situazione preoccupante. «Non capisco perché ci si sia allarmati a tal punto, dopotutto si registrano solo tre casi in più rispetto a un mese fa», commenta un sappadino al banco di un bar che, da oggi, come tutti gli altri della località montana, rimarrà chiuso fino al 2 novembre. Il presidente del consorzio turistico Fabrizio Piller Roner ritiene che, tutto sommato, questo sia il momento migliore per chiudere non essendo un periodo particolarmente intenso dal punto di vista turistico e dichiara: «È palese che questa epidemia stia colpendo alcune categorie al 100%, tra cui commercio e turismo ed altre quasi per nulla. È lodevole l’impegno evidenziato dell’amministrazione di andare in soccorso alle categorie che a Sappada subiranno le conseguenze delle restrizioni, ma ci aspettiamo adeguati ristori dei danni anche dal governo regionale e nazionale».

Nel pomeriggio di ieri molto calda è stata la linea WhatsApp dei due gruppi delle classi 2ª e 3ª della scuola media: tra venerdì e sabato 32 studenti si sono sottoposti al test ed entro ieri si aspettavano di ricevere l’esito degli stessi per capire se oggi sarebbero potuti andare a scuola. Solo nella serata è arrivata la conferma della negatività di tutti i test.

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