Troppi contagi e Sappada si ferma: chiusi bar, alberghi e case vacanze. L'ordinanza spiegata punto per punto

Da oggi al 2 novembre i ristoranti chiudono alle 17. Consumazioni solo al tavolo. Sospese le attività sportive di gruppo

SAPPADA. Sappada blindata fino al prossimo 2 novembre. Oggi chiudono i battenti i bar, tutte le strutture ricettive alberghiere ed extra alberghiere, gli affittacamere e gli alloggi per le vacanze. Questo però non significa che chi alloggia dovrà fare le valigie in fretta e furia: gli ospiti già accolti – recita l’ordinanza – possono completare i rapporti in essere. Diversa la situazione nei ristoranti obbligati a chiudere dalle 17 alle 8 del giorno dopo. E dalle 8 alle 17 la clientela potrà consumare solo al tavolo, previa prenotazione e tracciamento sanitario. Chiusi anche il municipio, la biblioteca, i musei e tutti gli spazi pubblici, sospeso il servizio di scuolabus.



Da giorni, nella località turistica non c’è modo di abbassare i livelli del contagio: al momento si contano 25 positivi al Sars-Cov2 di cui uno ricoverato in Terapia intensiva e due in Malattie infettive. Alla luce di questi dati, ieri, il sindaco Manuel Piller Hoffer, ha firmato l’ordinanza che introduce misure urgenti più restrittive di quelle applicate dal Governo. È la prima in regione. Il primo cittadino dopo aver analizzato la situazione con il prefetto di Udine, Angelo Ciuni, e gli esperti della task-force Covid regionale, ieri, si è nuovamente confrontato con il vicegovernatore con delega alla Salute, Riccardo Riccardi, il vertice della Protezione civile regionale e del Dipartimento di prevenzione dell’Azienda sanitaria universitaria Friuli centrale (Asufc). Nelle loro valutazioni, i tecnici non hanno trascurato i provvedimenti già assunti nei comuni di Santo Stefano di Cadore, Comelico Superiore e Sesto Pusteria confinanti con Sappada.

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Il fermo interessa solo bar e alberghi, mentre nei ristoranti il servizio al tavolo è garantito come pure il servizio di consegna a domicilio degli alimenti. L’ordinanza obbliga i gestori a misurare la febbre ai clienti e a tenere sempre aggiornato il registro delle presenze indispensabile per eventuali tracciamenti. Deve essere assicurato anche il rispetto delle distanze, la sanificazione dei locali e il lavaggio delle mani. Nei negozi può accedere una sola persona per nucleo familiare e tutte le manifestazioni di carattere culturale, ludico o sportivo sono state sospese.



Stop anche alle attività sportive non individuali e se le società sportive ritengono di spostare gli allenamenti al di fuori di Sappada devono notificarlo al sindaco. A quel punto, al rientro, per tutti i partecipanti, scatterà l’obbligo di quarantena.



Ai cittadini viene raccomandato di limitare gli spostamenti da e verso altri comuni, parrucchieri ed estetiste devono rispettare i protocolli sanitari, tutti devono fare il possibile per evitare contatti extra-familiari e seguire in modo rigoroso le regole di prevenzione emanate dal ministero della salute. Alle cerimonie civili e religiosi, compresi gli eventuali funerali, il numero dei partecipare non può superare le 15 persone. Inutile dire che saranno sanzionati tutti coloro che non rispetteranno le misure.



Proprio perché si punta a evitare la diffusione del virus Sars-Cov2, «è stata considerata la possibilità di adottare i provvedimenti nel periodo di bassa stagione turistica, onde affrontare poi, al meglio, la stagione invernale». Riccardi assicura di aver dato «assicurazione che alle attività economiche che verranno penalizzate dal presente provvedimento saranno garantite, per quanto possibile, adeguate misure di sostegno».

L’ordinanza era prevedibile proprio perché la curva del contagio non accenna a diminuire. L’obiettivo è contenere il contagio per evitare di dover dichiarare la cittadina zona rossa. Con la stagione invernale ormai alle porte, la task-force ha preferito correre ai ripari prima dell’apertura di tutte le strutture turistiche invernali.

Sui social, il sindaco spiega alla popolazione che l’ordinanza non sospende la quarantena disposta dal Dipartimento di prevenzione per gli allievi delle scuole medie. Sempre oggi nella località turistica situata a 1250 metri di altitudine, ai piedi delle Dolomiti, sarà istituito il Centro operativo comunale della Protezione civile dove i cittadini possono rivolgersi per ricevere tutti i chiarimenti del caso. Possono contattare direttamente anche il numero verde 800 500 300. —


 

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