Crac CoopCa, ci sono i fondi per risarcire altri soci

TOLMEZZO. Ammontano a 36.864.032 euro i fondi realizzati dai liquidatori della storica cooperativa carnica di consumo fallita nel 2016. A fronte di un passivo che supera i 92 milioni sono ben poca cosa, ma permetteranno di chiudere i riparti già definiti e, con ogni probabilità, di avviarne almeno un altro.

I numeri affiorano attraverso la stato di attuazione del piano di concordato stesa dal commissario giudiziale Fabiola Beltramini.



Nel 2019 è stato raggiunto un accordo transattivo con i liquidatori di Immobilcoopca precedentemente revocati. La giunta regionale ha quindi nominato Doretta Cescon quale nuova liquidatrice sociale di CoopCa, in sostituzione di Luigino Battiston e Giovanni Toffoli.

Ai liquidatori uscenti è stata riconosciuta la somma di 18.000 euro ciascuno.



È stato conferito un incarico per la ricostruzione della contabilità di CoopCa a partire dall’ottobre 2016, la predisposizione dei bilanci e delle dichiarazioni dei redditi, operazioni che sono tuttora in corso.

Il realizzo complessivo al 30 giugno 2020 era di 36.864.032 euro. Sul conto corrente della procedura sono stati accreditati ulteriori 613.561 euro relativi al rimborso di Ires, cui andranno sommati 100 mila euro per la sottoscrizione di un accordo transattivo stipulato con alcuni consiglieri della cooperativa rinviati a giudizio nel procedimento penale tuttora in corso.



Allo stato, risulta ancora da liquidare una delle unità immobiliari in cui è stato frazionato l’immobile relativo al punto vendita di Tolmezzo Chelonia, stimato dal perito incaricato con un valore base d’asta di 343.125 euro.

Il settimo riparto, predisposto a favore dei soci prestatori per 1.876.000 e degli altri creditori chirografari per 896.000, deve ancora essere completato per 345.995 euro nei confronti dei soci prestatori e per 194.495 euro nei confronti degli altri creditori chirografari.

A impedire il completamento del riparto il fatto che, malgrado i diversi appelli fatti dalla liquidatrice giudiziale al fine di ottenere le coordinate bancarie necessarie all’accredito degli importi, ancora un numero rilevante di creditori non si è fatto avanti.

L’attivo finora realizzato consentirebbe la piena soddisfazione dei creditori prededucibili e privilegiati finora accertati e non ancora pagati, nonché la copertura di eventuali ulteriori spese future, debiti concorsuali successivamente accertati e rischi già concretizzati con una differenza positiva di 1.628.468 di euro, va detto, però, che il settimo riparto a favore dei creditori chirografari deve essere ancora completato per 552.044 euro.

Prima di procedere ad avviare eventuali ulteriori riparti, oltre al settimo, a favore dei creditori chirografari, comunque, sarà necessario aggiornare la contabilità ordinaria della cooperativa.

Numeri di cui si potrebbe discutere oggi in occasione dell’udienza al tribunale di Udine, dove dovranno essere sentiti cinque testi della difesa. —

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