L'Austria teme l'impennata dei contagi e vara un pacchetto di misure restrittive

VIENNA. L'Austria registra una crescita accelerata dei contagi da Covid-19, doppia rispetto all'Italia. Nessuna emergenza, per il momento, perché il sistema sanitario (leggi: posti letto in ospedale e nelle terapie intensive) regge bene ed è lontano dalla saturazione. Ma la situazione potrebbe peggiorare rapidamente: negli ultimi giorni è cresciuto in modo allarmante il numero dei nuovi contagi (ieri 1.121 in 24 ore) e continuando di questo passo – dicono gli esperti – in dicembre si potrebbe arrivare ai 6.000 casi al giorno.

Una prima serie di contromisure è stata decisa ieri dal governo, dopo una videoconferenza con i Länder, ed entreranno in vigore alla mezzanotte tra giovedì 22 e venerdì 23 ottobre. Si tratta in primo luogo di restrizioni a eventi pubblici e privati che comportino la vicinanza di più persone. Nei luoghi dove non vi sono posti a sedere prestabiliti (palestre, campi di gioco ecc.) saranno ammesse al massimo 6 persone al chiuso, 12 all'aperto. Le stesse disposizioni valgono anche per gli incontri in ambienti privati, dove però sono intese come “raccomandazioni”, non essendoci possibilità di alcun controllo.

Per eventi che prevedano la presenza di più persone sarà necessario prestabilire i posti a sedere, con la distanza sufficiente, e darne in precedenza segnalazione all'autorità sanitaria. Se il numero supera le 250 persone, l'evento dovrà essere autorizzato. In ogni caso, a qualsiasi manifestazione, al chiuso o all'aperto, sarà sempre obbligatoria la mascherina. Divieto di consumare cibi e bevande, a meno che non si tratti di incontri di formazione o aggiornamento professionale che si protraggono per l'intera giornata.

Sempre in tema di eventi pubblici, il numero massimo di partecipanti non potrà essere superiore a 1.000, se al chiuso, e a 1.500, se all'aperto. È una misura, questa, che inciderà soprattutto sugli spettacoli teatrali e musicali, perché, per esempio, il Teatro dell'Opera di Vienna, pur distanziando i posti, riusciva ad accogliere finora oltre 1.000 spettatori.

Altre regole sono state dettate per bar e ristoranti. Massimo 6 persone per ogni tavolo (di più, se sotto il 18 anni). Vietate le consumazioni all'esterno dei locali, dopo l'orario di chiusura. Agli esercizi con oltre 200 posti veniva richiesto preventivamente un protocollo delle misure disposte per prevenire i contagi; da venerdì dovranno farlo tutti i locali con più di 50 posti.

Una terza serie di provvedimenti è stata disposta per i gruppi più vulnerabili che sono ospiti di case di riposo (proprio l'altro ieri c'era stata un'esplosione di contagi in un istituto di Klagenfurt). Obbligo generalizzato di mascherina. Test Covid per tutti gli ospiti. Controlli sanitari, obbligo di prenotazione e di mascherina per i visitatori. Per le persone straniere che svolgono servizi di assistenza alla persona (sono migliaia le badanti romene e bulgare pendolari) saranno obbligatori i test Covid a ogni rientro in Austria.

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