Chi potrà scendere in campo e chi no dopo il decreto: ecco i chiarimenti

UDINE. Stop agli sport di contatto a livello amatoriale, divieto anche per le gare dilettantistiche in ambito provinciale. Ma è possibile, per chi pratica uno sport come il basket, il calcio o la pallavolo, nell'ambito di una società sportiva, continuare ad allenarsi a livello individuale e fare training con i compagni di squadra evitando però il contatto e dunque di fare "partitelle" o sessioni di gioco con gli altri.

Non vengono toccate le partite e le gare sportive a livello regionale e nazionale per professionisti e dilettanti.


Ma in concreto, cosa significa? Nel dedalo di commi e disposizioni del nuovo Dpcm le società sportive dilettantistiche stanno sfogliando la margherita per capire che ne sarà del prosieguo dei rispettivi campionati. Di seguito, un riepilogo.


 

CALCIO

Nel pomeriggio del 19 ottobre il Comitato Regionale della Lega Nazionale Dilettanti del Friuli Venezia Giulia, in attuazione al provvedimento governativo emanato con DPCM datato 18 ottobre 2020, ha emanato un comunicato in cui chiarisce come impatterà il decreto sull'attività.

Continueranno i campionati di Eccellenza, Promozione, Prima categoria, Seconda categoria, Calcio a 5,  Under 19, Under 17, Under 16, Under 15 e Under 14 regionali.

Restano invece sospese, fino al 13 novembre, le attività inerenti i campionati di Terza categoria, Under 23, Under 17 e Under 15 provinciali nonché l’attività di base che comprende le categorie Esordienti, Pulcini, Primi Calci e Piccoli Amici.

"Si ribadisce che i suddetti provvedimenti sono governativi, motivo questo per cui il Comitato Regionale si vede chiamato ad attuarli senza possibilità di modifica", indica la nota della Lnd Fvg.


BASKET
Per il basket il settore provinciale di fatto non esiste: potranno continuare a giocare i vari campionati, con eccezione dei campionati giovanili provinciali.

PALLAVOLO
Nella pallavolo i comitati territoriali, ex provinciali, organizzano la Prima, la Seconda e l’eventuale Terza Divisione, quindi tutti bloccati al momento.

PALESTRE E PISCINE
Il governo ha deciso di dare una settimana di tempo a palestre e piscine- su cui la maggioranza è spaccata con il ministro della Salute Roberto Speranza favorevole alla chiusura contro quello dello Sport Vincenzo Spadafora che si è battuto l'apertura- per adeguarsi ai protocolli di sicurezza. Altrimenti si chiude.

Nella bozza si legge: "L'attività sportiva di base e l'attività motoria in genere svolte presso palestre, piscine, centri e circoli sportivi, pubblici e privati, ovvero presso altre strutture ove si svolgono attività dirette al benessere dell'individuo attraverso l'esercizio fisico, sono consentite nel rispetto delle norme di distanziamento sociale e senza alcun assembramento, in conformità con le linee guida emanate dall'Ufficio per lo sport, sentita la Federazione medico sportiva italiana (Fmsi), fatti salvi gli ulteriori indirizzi operativi emanati dalle Regioni e dalle Province autonome".

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