Conti in rosso alla casa di riposo Il Cda deve trovare un manager

Perdite stimate di 400 mila euro nella struttura più colpita dal Covid. E ora sospese le visite agli ospiti

/ paluzza

Conti difficili da chiudere, un passato che sembra tornare, un orizzonte che va tutto definito. La casa di riposo Matteo Brunetti di Paluzza procede lungo il sentiero stretto di 95 ospiti da proteggere, dipendenti da tutelare, famiglie e istituzioni cui rispondere. Nei mesi del lockdown è stata la residenza per anziani più colpita dal coronavirus, con 20 vittime. Non sono mancate nemmeno le polemiche. Il direttore generale, Alessandro Santoianni, designato dal Quirinale come Cavaliere per l’impegno alla casa di risposo di San Vito al Tagliamento, rinunciò all’onorificenza mentre attorno a lui infuriavano le critiche. È la storia degli ultimi mesi. La cronaca di oggi mostra i conti in rosso – perdite attorno ai 400 mila euro dovute all’emergenza sanitaria –, le visite agli ospiti sospese, l’addio di Santoianni e la ricerca di un nuovo manager, la gestione da ripensare. Nodi che sindaci e Cda dovranno sciogliere.


Il dopo SANTOIANNI

Il dg ha lasciato Paluzza, come da contratto, ritenendo che i sei mesi di proroga non fossero opportuni. «La mia decisione non è frutto delle dinamiche e polemiche degli ultimi mesi – spiega Santoianni, tornato a tempo pieno a San Vito al Tagliamento –. Sono convinto che la struttura oggi come ieri abbia bisogno di trovare una strategia stabile, condivisa con i Comuni. Investire sul personale darà continuità alla Brunetti. Io non posso essere quella figura, anche a causa di un aspetto giudiziario, vista l’inchiesta portata avanti dalla Procura di Udine. Il mio ruolo, quindi, rischia di essere “viziato” da quell’aspetto. La casa di riposo – aggiunge Santoianni – ha bisogno di continuità, non di un manager per 6 mesi. Queste ragioni mi hanno indotto a fare un passo indietro». Il Cda sta quindi cercando un altro dg e, dopo un primo bando, ha svolto due colloqui, entrambi da fumata nera. Oggi la presidente, Stefania Tassotti, porterà in Consiglio il nuovo bando, da approvare e pubblicare, per un contratto di due anni, eventualmente prorogabile fino al termine dell’attuale gestione, nel 2024.

Il bilancio

Nella casa di riposo non ci sono ospiti nè dipendenti contagiati. Proprio per evitare rischi, come da indicazione del Governo e ordinanza della Regione, da venerdì le visite dei parenti sono «temporaneamente sospese – dice Tassotti – e la situazione resta costantemente monitorata». I numeri del bilancio sono spietati, numeri sui quali pesano le mancate entrate dalle rette, perché alle vittime va sommata l’impossibilità fino all’agosto scorso di accogliere assistiti, e le maggiori spese, soprattutto di personale e presidi di sicurezza. Oggi la Brunetti accoglie 95 anziani, su 130 posti, otto dei quali arrivati dopo agosto. Le rette non sono state ritoccate.

L’sos del sindaco

Il Comune di Paluzza ha la maggioranza della Brunetti e nel Cda sono rappresentati anche i municipi di Arta Terme, Cercivento, Paularo, Sutrio, Treppo Ligosullo, la parrocchia di Paluzza e un discendente del fondatore Matteo Brunetti. Massimo Mentil, primo cittadino di Paluzza, pensa a un nuovo modello di gestione. «Nelle strutture dell’Alto Friuli, che hanno costi elevati e difficoltà a trovare dirigenti, serve innanzitutto una condivisione di gestione. I Comuni – spiega Mentil – non potranno far fronte alle perdite della Brunetti e quindi servirà un contributo straordinario della Regione, proporzionale, a mio avviso, alle perdite per Covid subite dalle singole residenze per anziani. Il nuovo modello di gestione, invece, dovrà essere basato su un gruppo di dirigenti comune a tutte le strutture e sul supporto dell’Azienda sanitaria con un team di professionisti, così da avere uguali linee di indirizzo e costi di gestione, perché le problematiche sono identiche per tutti. Con la Regione va aperto un confronto», conclude Mentil. —

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Focaccia integrale alla farina di lenticchie

Casa di Vita
La guida allo shopping del Gruppo Gedi