Leschiutta cavaliere esorta Mattarella «Non dimentichi le case di riposo»

È stata premiata per aver “difeso” la sua struttura dal Covid-19 «Oggi a Roma c’è un bel sole: è il sorriso di tutti i miei colleghi»



Queste onorificenze hanno un primo significato che è di riconoscimento nei vostri confronti per quanto avete fatto ed è un riconoscimento per il senso di comunità, per la coscienza civica che avete manifestato, per il senso di responsabilità e di premure nei confronti della comunità, dei problemi degli altri in difficoltà e in sofferenza».


Con queste parole il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha accolto i 56 nuovi cavalieri della Repubblica, cittadini che si sono distinti nell’emergenza Covid-19. Tra questi anche Francesca Leschiutta, 46 anni, di San Martino al Tagliamento, infermiera coordinatrice del reparto E della casa di riposo di San Vito al Tagliamento.

Un riconoscimento assegnato per la decisione che aveva assunto il personale di rimanere chiuso nella struttura nel culmine dell’emergenza per salvaguardare gli ospiti.

Ieri la cerimonia al Quirinale, condotta dalla giornalista Mia Ceran. Ha aperto l’evento un filmato che ha raccontato con immagini l’emergenza dovuta al Sars-Cov-2 che ha visto impegnati, a diverso titolo, tutti i nuovi cavalieri.

«Queste onorificenze – ha esordito Mattarella – che vi sono state conferite sono state decise il 2 giugno per la Festa della Repubblica. Sono passati oltre quattro mesi. Anche questo ha un significato perché raffigura l’esistenza che i meriti acquisiti da tante persone in quei mesi drammatici non si esauriscano nel ricordo di un giorno, ma restano senza rimuovere quanto avvenuto e l’opera di tanti che si sono generosamente impegnati».

«Come voi – a detto ancora il Presidente –, che avete operato con abnegazione, con generosità, con senso di responsabilità, tante italiane e tanti italiani lo hanno fatto. Voi qui li rappresentate tutti, siete espressioni di questa grande realtà del nostro popolo, donne e uomini in Italia che hanno operato in quei giorni – tanti, davvero tanti – con senso di responsabilità, con senso del dovere, andando anche al di là dei propri compiti, con senso di abnegazione. Per questo vi esprimo la riconoscenza della Repubblica che si estende ai tanti che come voi hanno così ben operato e collaborato».

Riconoscimenti che per il Presidente danno anche un segnale di fiducia e di esortazione: «Occorrono cure, terapie, organizzazione sanitaria efficace e efficiente – ha aggiunto Mattarella –. Ma occorre anche la responsabilità collettiva; occorrono comportamenti diffusi nel nostro Paese, perché tutti siamo chiamati a contribuire a sconfiggere la pandemia e la diffusione del contagio el virus. Con le mascherine, con il distanziamento sociale, con i comportamenti responsabili, evitando comportamenti e occasioni di contatto superflue».

Ceran ha poi chiamato i nuovi cavalieri a cui è stato consegnata la pergamena con la nomina e la croce. Ha presentato Francesca Leschiutta come rappresentante dei 70 lavoratori della casa di riposo di San Vito al Tagliamento illustrando la decisione di chiudere tutto per evitare che il virus entrasse nella struttura.

“Total black” per Leschiutta, che si è presentata emozionata davanti al capo dello Stato. «Ero molto emozionata – ha raccontato – e il Presidente mi ha detto grazie per tutto quello che facciamo. Io gli ho detto di non dimenticarsi delle case di riposo e lui mi ha risposto: assolutamente no».

Un momento emozionante per Leschiutta cominciato quando è stato proiettato il video che per immagini ha raccontato la prima fase dell’emergenza coronavirus: «Mi viene un groppo in gola, ho trattenuto le lacrime a fatica».

Una onorificenza che condivide con tutto il personale della casa di riposo: «C’è un sole meraviglioso a Roma – ha detto a cerimonia finita – ed è il sorriso di tutti quelli che lavorano con me».–

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