Ecco quali sono e quanto ci costano le multe se non si rispettano le norme anti-Covid

Quali multe si rischiano in caso di violazioni delle norme anti-contagio? Si va da 280 euro, come stabilito dall’articolo 4 del Decreto legge numero 19 del 2020, a 560 euro in caso di recidiva. E per le attività commerciali è prevista anche una chiusura provvisoria fino a cinque giorni.

A tracciare un quadro complessivo sull'entità dei provvedimenti è la Guardia di finanza, che nei giorni scorsi ha pubblicato un prontuario con il quale si prendono in esame le possibili cause di sanzioni Covid 19 per i singoli cittadini, per i negozi e le attività commerciali.

In tutto si analizza una ventina di violazioni, comprese le regole previste per l’ingresso sul territorio nazionale per chi proviene da altri Paesi.

Cosa rischiano i cittadini

La sanzione nella cosiddetta "misura ridotta" è di 280 euro, ma in caso di recidiva raddoppia a 560 euro.  I casi di irregolarità annoverati dalle norme oggi in vigore sono una dozzina. Ecco in sequenza i principali.

  • avere sempre con sé dispositivi di protezione delle vie respiratorie, mascherine, con l’obbligo di indossarli nei luoghi al chiuso diversi dalle abitazioni private ed in tutti i luoghi all’aperto a eccezione dei casi in cui, per casistiche di luogo e di fatto, sia garantita la condizione di isolamento rispetto a persone non conviventi. Poche le eccezioni e riguardano chi svolge attività sportiva, bambini di età inferiore ai sei anni e persone con patologie o disabilità incompatibili con l’uso della mascherina.
  • obbligo del distanziamento sociale minimo di un metro.
  • obbligo di permanenza domiciliare per soggetti con infezione respiratoria associata a una febbre che supera il 37.5°, in questo caso è prevista una sanzione penale.
  • obbligo, nello svolgimento di attività sportiva all’aperto, della misura del distanziamento sociale minimo di due metri o, per attività motoria e ogni altra attività, di un metro.
  • divieto di svolgimento di eventi e competizioni di base non agonistici, riguardanti gli sport di contatto individuali e di squadra diversi da quelli riconosciuti di interesse nazionale o regionale dal Coni, dal Comitato italiano paralimpico e dalle rispettive federazioni sportive nazionali.
  • obbligo, durante l’attività sportiva di base e l’attività motoria in genere svolta presso palestre, piscine, centri e circoli sportivi, pubblici e privati, di attenersi alle norme di distanziamento sociale e di non creare assembramento.
  • divieto di svolgere manifestazioni pubbliche non in forma statica.
  • divieto di svolgere feste nei luoghi al chiuso e all’aperto, nonché sagre e fiere di comunità.
  • divieto di svolgere attività convegnistiche e congressuali, ad eccezione di quelle che si svolgono con modalità a distanza.
  • obbligo, per i luoghi di culto, di attuare le misure di cui agli appositi protocolli e/o linee guida nella gestione dell’accesso agli stessi.
  • divieto di consumare sul posto o nelle immediate adiacenze dell’esercizio di ristorazione dalle 18 e fino alla mezzanotte il prodotto o la bevanda alimentare comprato per asporto.
  • multe di 280 e 560 euro per chi entra in Italia non rispettando tutte le disposizioni previste per chi, appunto, arriva dall’estero.

Le irregolarità per negozi e attività commerciali

In caso di violazione, la sanzione prevista è di 280 euro, il doppio in caso di recidiva. Ma - come anticipato - è prevista anche la chiusura dell’esercizio commerciale fino a cinque giorni.

  • sale giochi, sale scommesse e sale bingo devono svolgere l’attività dalle 8 alle 21.
  • le attività commerciali al dettaglio devono svolgersi a condizione che, oltre alla distanza interpersonale di almeno un metro, gli ingressi avvengano in modo dilazionato e venga impedito di sostare all’interno dei locali più del tempo necessario all’acquisto dei beni.
  • l’attività di ristorazione (fra cui bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie) può essere svolta dalle 5 alle 24 con consumo al tavolo, fino ad un massimo di 6 persone per tavolo. Sempre consentita la ristorazione con consegna a domicilio e con asporto fino alle ore 24.
  • oltre le 18 in assenza di consumo al tavolo, la ristorazione non può essere svolta.
  • restano sospese le attività che abbiano luogo in sale da ballo e discoteche e locali assimilati, all’aperto o al chiuso.
  • CORONAVIRUS, ISCRIVITI ALLA NOSTRA NEWSLETTER PER RICEVERE IL PUNTO DELLA SETTIMANA

Focaccia integrale alla farina di lenticchie

Casa di Vita
La guida allo shopping del Gruppo Gedi