Dopo tre anni di lavori il dipinto di Pietro Venier torna a risplendere nella chiesa di San Giacomo

Dopo un importante e accurato lavoro di restauro durato tre anni torna a casa “La Madonna che intercede per la salvezza delle anime del Purgatorio” del pittore friulano Pietro Venier, attivo a Udine a cavallo tra il 1600 e il 1700.

L’importante dipinto su tela – che misura 220 per 120 centimetri – è stato riposizionato sopra il prezioso altare marmoreo di Antonio Corradini (Venezia 1688 – Napoli 1752) che si trova nella navata della chiesa udinese di San Giacomo.


A riportare all’antico splendore l’opera ci ha pensato il laboratorio di Udine della Soprintendenza archeologia belle arti e paesaggio guidata dalla dottoressa Simonetta Bonomi ribadendo così la collaborazione tra l’Istituto e la proprietà ecclesiastica dei beni. L’opera, prelevata dalla sua collocazione originaria nel 2017, dopo una campagna di indagini non invasive e micro-distruttive, è stata affidata alle cure delle restauratrici Nicoletta Buttazzoni e Rosalba Piccini che, sotto la direzione di Elisabetta Francescutti, grazie a una minuziosa pulitura, hanno fatto riemergere la vivacità cromatica della tela e svelato nuovi particolari iconografici che saranno utili ai prossimi studi sull’artista.

Il dipinto è stato montato su un telaio tamponato, di tipo armonico, realizzato dal restauratore Silvio Liva di Artegna.

Il rimontaggio è stato eseguito grazie alla collaborazione del gruppo di volontari della Protezione civile di Udine, sotto la guida del coordinatore Graziano Mestroni, che ha collaborato con il personale tecnico-scientifico della Sabap alle delicate operazioni di imballaggio, trasporto e messa in opera della pala d’altare che sarà, così, di nuovo fruibile ai fedeli e agli amanti dell’arte. I volontari, formati nello specifico settore della messa in sicurezza dei beni culturali mobili, sono così intervenuti in tempo di pace per dare un contributo concreto alla tutela e valorizzazione del patrimonio culturale regionale.

La tela è stata accolta in chiesa da monsignor Luciano Nobile e da Beatrice Bertone e rappresenta un importante recupero della raccolta di opere del pittore udinese Pietro Venier. –

L. P.

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