Nuovi casi di positività allo Stellini e al Marinelli: sei classi in isolamento

UDINE. Tre nuove classi in isolamento precauzionale a seguito di due nuove positività registratesi in ragazzi dello Stellini e del Marinelli.

La notizia è arrivata martedì sera e, in attesa di ulteriori indicazioni da parte del dispositivo di protezione individuale, le scuole si sono mosse per garantire ai ragazzi la continuità didattica da casa anche nel periodo di stallo che precede l’attivazione della macchina del tracciamento dei contatti. I docenti invece continuano ad andare in classe, usando tutte le tutele del caso.



Tre in totale sono le classi in isolamento allo Stellini, e altrettante al Marinelli. Oggi saranno effettuati i tamponi ai ragazzi di una terza classe del Classico, rimasti a casa per una settimana prima di essere sottoposti al test. Se tutti negativi, potranno ricominciare a frequentare in presenza. La scuola ha finito di raccogliere le liberatorie che autorizzano il personale sanitario ad entrare nell’istituto per effettuare i tamponi antigenici.



I tamponi antigenici, anche detti "test rapidi", potrebbero rivoluzionare la gestione delle positività in ambito scolastico. Permetterebbero un intervento tempestivo nell’individuazione di casi sospetti Covid o nella gestione dei contatti in ambiente scolastico di un caso acclarato, senza che sia necessario isolare preventivamente una notevole quantità di persone.

Al momento, infatti, in aggiunta a queste tre classi dello Stellini, sono in isolamento anche due classi del Marinelli. Almeno un centinaio di ragazzi, dunque, sono a casa in attesa di essere sottoposti al test molecolare o di riceverne il responso. Il test molecolare è uno strumento più preciso del test antigenico ma deve essere letto in un laboratorio di analisi attrezzato.

Le scuole, poi, non ricevono direttamente la comunicazione dell’esito. Le famiglie lo comunicano agli istituti. I passaggi sono parecchi e i tempi si dilatano: bisogna ottenere un appuntamento, il campione deve raggiungere un laboratorio, deve essere processato, la comunicazione del risultato deve arrivare alle famiglie che poi passano l’informazione alla scuola.

Il test rapido permetterebbe di eliminare diversi colli di bottiglia che bloccano il fluire rapido delle informazioni.La regione ha annunciato il 14 settembre che è in procinto di dotarsi di 40 mila test antigenici rapidi che, però, non sono ancora stati utilizzati in ambiente scolastico a Udine.

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