Regione assente sul Tagliamento

Gentile direttore,

sono sorpreso dalla dichiarazione degli otto consiglieri di una parte del centrodestra latisanese circa una mancata attività da parte dell’amministrazione sulla questione Tagliamento. La realtà è che il sottoscritto e questa amministrazione si sono attivati in ogni modo per trovare una soluzione che preveda la realizzazione delle opere a monte, anche con il coinvolgimento del capo della Protezione civile nazionale, il dottor Angelo Borrelli.


Semmai, se in tutta questa vicenda qualcuno è risultato totalmente assente, questa è la Regione Fvg, sia l’attuale amministrazione regionale di centrodestra sia tutte quelle precedenti, che nulla hanno concretamente realizzato nel medio corso, ma solo ed esclusivamente nel basso corso.

Ancor più assenti, fatta salva l’attività del consigliere regionale Maddalena Spagnolo, gli altri partiti di centrodestra della minoranza consiliare a Latisana, che nulla hanno prodotto tramite i loro partiti in ambito regionale. Quanto alle attività portate avanti in questi quattro anni, oltre alle innumerevoli sollecitazioni agli organi competenti, la più importante è quella del 10 ottobre 2018 a Latisana con Borrelli, che ha proposto di istituire un tavolo con la partecipazione dei soggetti interessati e in particolare della Regione Fvg insieme al vicino Veneto. L’ultima interlocuzione avuta dal Comune di Latisana con il capo della Protezione civile è di pochi giorni prima dell’inizio della pandemia Covid-19, emergenza che di fatto ha purtroppo sospeso il percorso indicato dal dottor Borrelli il quale, sentito telefonicamente in questi giorni, mi ha comunicato di voler riprendere a breve il percorso che si stava concretizzando a inizio 2020.

È inoltre mia volontà convocare un consiglio comunale dedicato al rischio idrogeologico del fiume Tagliamento al quale partecipino, oltre agli esponenti della Regione Fvg, anche Borrelli.

Quello che più mi rattrista leggendo le dichiarazioni di una parte del centrodestra latisanese, è l’accusa di inerzia a questa amministrazione, un’accusa mossa per meri obiettivi di speculazione politica, non rendendosi conto che questo atteggiamento danneggia innanzitutto i cittadini di Latisana e non aiuta ad avere il peso e l’efficacia d’azione che l’unità di intenti darebbe al nostro Comune e al nostro territorio.

Quello che sorprende ancor di più è che l’assessore all’Ambiente della Regione Fvg appartiene a Fratelli d’Italia, partito che oggi a Latisana accusa il sindaco di immobilità, dimenticandosi che il loro collega di partito è colui al quale andrebbero rivolte, oltre alle accuse di inerzia, le sollecitazioni per risolvere una volta per tutte un problema che rimane irrisolto da oltre cinquant’anni. —

Sindaco di Latisana

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