Sul treno senza mascherina: «Sono immune». Gli agenti lo fermano, convoglio soppresso

CASARSA. È salito sul treno diretto a San Vito alla stazione di Casarsa, senza mascherina e senza biglietto. Il capotreno ha fornito un dispositivo di protezione al giovane di origine ghanese e gli ha ingiunto di indossarlo. Il passeggero si è rifiutato: «No, io sono immune, non la metto».

A quel punto il capotreno ha allertato la polizia ferroviaria e ha dovuto bloccare la partenza del treno. Il giovane è stato fatto scendere dal convoglio, ha cominciato a insultare gli agenti.


Poi, incurante di quanto è accaduto, ha cercato di salire sul treno successivo, sempre senza indossare la mascherina. I poliziotti glielo hanno impedito, ma nella colluttazione sono caduti e si sono fatti male. Il giovane straniero, che era senza documenti, ha rifiutato di fornire le proprie generalità.

È stato arrestato dalla polizia ferroviaria in flagranza per resistenza e oltraggio a pubblico ufficiale. Un treno è stato soppresso in conseguenza del suo gesto: da qui la contestazione aggiuntiva di interruzione di pubblico servizio. In questi casi la prassi prevede la sanificazione dei convogli.

L’episodio risale allo scorso 12 ottobre. Attah Barfi Moses, 26 anni, difeso dall’avvocato Lorenzo Marzona, è stato processato l’indomani mattina per direttissima. Il giudice monocratico Alberto Rossi ha convalidato l’arresto e disposto i domiciliari per l’imputato. È stato dato quindi un termine a difesa.

Mercoledì 21 il processo si è concluso con un patteggiamento. Moses ha concordato otto mesi di reclusione e 400 euro di multa per tutti i reati contestati dall’accusa. —

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