Tavagnacco raddoppia le ciclabili Fabris: tracciati sicuri e connessi

L’amministrazione comunale affida la realizzazione di un progetto: saranno investiti 22.800 euro

Alessandro Cesare

/TAVAGNACCO


Raddoppiare la disponibilità di piste ciclabili sul territorio di Tavagnacco. E’ l’obiettivo del Piano urbano per la mobilità ciclistica (Biciplan) che l’amministrazione comunale intende realizzare per unire tra loro i diversi tratti di ciclovie già esistenti, integrandoli con nuovi tracciati.

Per tale scopo il Comune ha affidato un incarico del valore di 22.800 euro (15 mila euro dei quali di provenienza regionale) al professionista Luca Mascherin per la stesura del piano.

«E’ nostra intenzione fare della bicicletta un elemento centrale delle politiche non solo della mobilità – chiarisce l’assessore alla Pianificazione territoriale, Federico Fabris –, ma anche dell’economia, del sociale, della salute, dello sport, dell’educazione. Ormai sempre più persone scelgono di spostarsi in sella a una bicicletta e il nostro territorio vuole mettere a disposizione un’offerta adeguata alle esigenze di residenti e turisti».

Attualmente Tavagnacco dispone di tre itinerari ciclabili principali sull’asse nord-sud: i primi due sono il sistema dell’ippovia del Cormôr e il tracciato della ciclovia Alpe Adria.

Due percorsi che oltrepassano i confini di Tavagnacco, sviluppandosi attraverso decine di comuni valorizzando e facendo conoscere paesaggi di tipo rurale e culturale.

Anche il terzo percorso, la cosiddetta pista delle rogge, si estende con continuità da Cavalicco verso Reana.

«L’amministrazione di Tavagnacco – aggiunge Fabris – sta sviluppando il progetto di un itinerario est-ovest Cormôr-Torre che metterà in connessione gli abitati di Colugna, Feletto Umberto, Cavalicco, Santa Fosca e, nel territorio di Udine, San Bernardo, attraversando con un sottopasso o un sovrappasso la Tresemane. A questo tracciato principale – precisa l’assessore – andranno a connettersi tre percorsi secondari: il primo a nord-ovest di Cavalicco, consentendo un collegamento preferenziale con Adegliacco, il secondo unirà Molin Nuovo a Cavalicco, mentre il terzo risolverà la connessione con l’abitato residenziale di via Bariglaria chiamato “Borgo Nuovo”».

Oltre a questo l’amministrazione comunale ha intenzione di dar vita ad altri tratti di ciclovie sparsi sul territorio comunale utili a fungere da elementi di raccordo tra i tratti già esistenti: in via Reana, tra piazza Di Prampero e l’incrocio di via Marconi e via Leonardo Da Vinci,sulla Tresemane tra la rotonda di via Padova e via Fermi, in via della Roggia in prossimità di via Cividina.

In questo piano del Comune non mancano però alcune criticità: la continuità della manutenzione, la pericolosità di alcuni percorsi, l’assenza di connessione con altri territori contermini.

«Il nostro intento – chiude Fabris – è di avere poche piste, ma sicure, continue e connesse». —

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