Coronavirus, casi nella residenza per anziani a Ragogna: positivi otto ospiti e cinque dipendenti

L’ultimo caso riguarda un operatore di “Case Balet”. Crescono a quota 13 i malati di Covid: otto ospiti e cinque dipendenti

RAGOGNA. Continua a camminare il focolaio a “Case Balet”. Il numero positivi al Covid-19 è aumentato ancora nella residenza diurna per disabili di Pignano, a Ragogna. Su un totale di tredici ospiti e diciassette operatori, i contagi sono saliti a quota tredici: otto tra le file dei pazienti e cinque tra quelle dei dipendenti.

L’esito dell’ultimo tampone effettuato è arrivato nel pomeriggio. «Purtroppo anche l’operatore sottoposto al test è risultato positivo» ha fatto sapere Enzo Casasola, presidente della onlus “Il Samaritan”, che gestisce la struttura e che nel risultato positivo ha visto sfumare la speranza di poter considerare il focolaio prossimo all’esaurimento.

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«Ogni giorno che passa senza nuovi positivi – aveva detto il presidente in mattinata, prima di ricevere l’esito dell’ultimo test – rappresenta un passo compiuto lungo la strada che ci porterà fuori da questo momento difficile. Speriamo di lasciarcelo alle spalle presto». Speranza per il momento rinviata.



La nuova positività porta come detto a tredici i casi totali all’interno della struttura per disabili decimando una volta in più il personale, già in affanno e al quale il presidente Casasola non smette di pensare: «Agli operatori va tutta la mia gratitudine. Stanno lavorando senza mai fermarsi». Da diciassette sono rimasti in dodici, costretti a veri e propri tour de force per gestire gli ospiti e i loro bisogni, moltiplicati dalla pandemia e dal virus nel caso degli 8 positivi.

L’ennesimo contagiato, costretto a casa in quarantena, è andato ieri ad aggravare la situazione già precaria del personale che giorni fa aveva spinto il presidente della onlus a rivolgere un appello agli operatori socio sanitari con esperienza nel campo della disabilità affinché si rendessero disponibili ad operare temporaneamente all’interno della struttura di Pignano.

Oggi quell’appello è ancor più accorato. Con un altro operatore positivo al Covid, la necessità di rinforzi si fa infatti più stringente. «Anche perché i pazienti contagiati hanno qualche sintomo in più, un po’ di febbre, che fortunatamente passa ancora con la semplice somministrazione dell’antipiretico, hanno mal di gola e iniziano ad essere un po’ insofferenti a causa dell’isolamento» ha raccontato ancora Casasola.

Ricordiamo che, accertate le positività tra ospiti del centro residenziale e operatori, la Onlus che gestisce la struttura aveva subito sospeso, la scorsa settimana, tutte le attività del centro diurno che ha in carico quattro persone e aveva provveduto a contingentare in tre diversi settori gli ospiti del centro residenziale, a seconda della loro condizione di positivi con sintomi, asintomatici e negativi al tampone. —


 

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