Nuovo protocollo per piscine e palestre: le regole per attrezzi, spogliatoi e ingressi

UDINE. Nuove linee guida per le palestre e le piscine, in attesa di ulteriori provvedimenti. Il testo è stato predisposto dal Dipartimento dello Sport della Presidenza del Consiglio con il Coni, il Comitato italiano paralimpico, la Federazione Medico Sportiva Italiana, le associazioni di categoria maggiormente rappresentative.

Il ministro Spadafora chiede più controllo ai gestori e responsabilità agli sportivi con un insieme di regole che poche strutture si potranno permettere di rispettare alla lettera. Multe da 280 a 500 euro per i frequentatori che contravverranno alle prescrizioni.




Misure piuttosto rigide che faranno discutere e che potrebbero mettere in difficoltà soprattutto le strutture più piccole. Come segnala Repubblica, sarebbe indispensabile per esempio, un controllo continuo sugli spogliatoi, dove non vanno lasciati indumenti e gli armadietti andrebbero sanificati a ogni uso. Nel caso delle sale attrezzi, per esempio, si specifica che la mascherina non va indossata soltanto durante lo sforzo fisico, ma va portata quando ci si sposta da un attrezzo all'altro. Ci sono poi indicazioni precise sul rapporto metri quadri per frequentatore, prescrizioni che molte sale e molti spogliatoi difficilmente potranno assicurare.



Oltre a misure più restrittive, si è voluto fare attenzione alla raccolta dei dati, all’esecuzione di controlli e alle sanzioni. Il testo premette infatti che "pur se all’esito dei monitoraggi ad oggi effettuati dal Dipartimento per lo Sport, emerge la sostanziale corretta applicazione delle misure di prevenzione previste nei protocolli ad oggi condivisi, si ritiene tuttavia utile fornire indicazioni più dettagliate e prescrittive, in considerazione del più recente andamento della curva epidemiologica".

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Il protocollo demanda al datore di lavoro, gestore del sito sportivo o rappresentante dell’organizzazione sportiva di organizzare turni adatti a rispettare le norme generali del distanziamento sociale e suggerisce "l’utilizzo di soluzioni tecnologiche che consentano la possibilità di tracciare l’accesso alle strutture, per il tramite di applicativi web, o applicazioni per device mobili, di coloro che partecipano alle attività sportive proposte".

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