Effetto pandemia sulla Campionaria che parte a rilento

Il presidente della spa: i proclami catastrofici non aiutano Oggi gli eventi nel quartiere di viale Treviso entrano nel vivo



Sarà stato il venerdì pomeriggio piovoso oppure l’effetto dell’aumento dei contagi Covid, sta di fatto che ieri, al primo giorno di apertura de “LA fiera!”, l’affluenza di pubblico è stata scarsa. Il management di viale Treviso, nell’accettare la richiesta proveniente dalle categorie economiche di ripristinare una fiera campionaria in cui mettere in mostra le eccellenze del territorio, ha applicato con rigore il protocollo di sicurezza. Ma le notizie che si rincorrono in queste ore non sono confortanti e, probabilmente, hanno condizionato anche il comportamento dei visitatori.


«Pordenone fiere anche in questa occasione si è messa a servizio del territorio – ha affermato il presidente Renato Pujatti –. Dobbiamo ripartire, senza paura, ma consapevolmente. Per questo abbiamo messo in atto una serie di misure atte al contenimento della pandemia: anche di notte si sanificano gli stand con robot e macchinari appositi. Ritengo che i proclami catastrofici non aiutino: con questa situazione dobbiamo convivere. Mascherine, igienizzazione, distanziamento diventeranno normalità, ma nello stesso tempo dobbiamo continuare a vivere e lavorare. Qualora ci dovessero essere restrizioni anche per le fiere come la nostra – ha proseguito – certamente rispetteremo la legge, ma auspico venga dato il giusto equilibrio tra sicurezza sanitaria ed economia».

Nel frattempo, anche “LA fiera!” si è adeguata all’attuale situazione, con stand di vendita di mascherine e con uno delle aziende Mit di San Quirino e Kvm di Vittorio Veneto che hanno riconvertito parte della produzione per realizzare mascherine e macchine per la sanificazione degli ambienti. La Mit, inoltre, ha anche prodotto una macchina igienizzante per i rifiuti.

“LA Fiera!” è aperta dai padiglioni 5 al 9. Oggi entrerà nel vivo anche con gli appuntamenti in collaborazione con pordenonelegge: alle 15.30 “La poesia come resistenza, Voci al tempo della malattia”, con Francesco Indrigo, Silvio Ornella, Roberto Rocchi, mentre alle 17.30 sarà presentato il libro “Carso” di Kornel Abel raccontato da Giovanni Santarossa.

Nella cerimonia di inaugurazione, l’assessore Guglielmina Cucci non ha dimenticato l’apporto che la fiera ha dato ak territorio: drive in per i tamponi, hub per le vaccinazioni, seggi per il referendum. «In questi mesi non ci sono mai stati segnali di debolezza o lamentele – ha affermato – ma volontà di lavorare per il futuro. Questa fiera vuol essere segnale di ripresa e speranza. Da parte del Comune c’è tutta la disponibilità affinché l’economia del territorio si rimetta in moto». È una situazione «grave, ma che possiamo gestire – ha affermato il vicepresidente della Camera di commercio di Pordenone-Udine, Michelangelo Agrusti –. Non dobbiamo chiuderci in casa prima del tempo. Dobbiamo stare nelle fabbriche, nei negozi: è con questo spirito che oggi partecipiamo a questa fiera dove le misure messe in atto sono di assoluta sicurezza». —





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