Annullata la fiera di San Martino. È il secondo stop in 110 anni dopo l’alluvione del ’66

La giunta sospende la storica fiera: «Ci sono troppi contagi» Cancellato anche il luna park lungo le vie del centro

LATISANA. Una decisione inevitabile, nell’aria da giorni e alla fine ufficializzata, con un atto della giunta: per quest’anno, niente fiera di San Martino. Secondo il comitato regionale Proloco Fvg sarebbe stata l’edizione numero 110.

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Le recenti comunicazioni in merito all’aumento dei contagi da Covid-19 in tutta la Regione impongono di rafforzare le limitazioni, «soprattutto per quanto attiene ai comportamenti che possono generare condizioni idonee alla diffusione ulteriore del contagio» come sottolinea la giunta Galizio. E una manifestazione di piazza con assembramenti e concentrazione di persone in spazi ridotti inevitabilmente avrebbe configurato un probabile luogo di diffusione del contagio.

«In questo momento risulta assolutamente indispensabile, in via prudenziale, nell’ottica di preservare la salute pubblica ed evitare il rischio di assembramento dovuto al notevole afflusso di persone, sospendere l’insediamento delle attrazioni», sono le parole dell’esecutivo comunale per spiegare la decisione che non riguarda quindi solo la fiera intesa come bancarelle e stand, ma anche le attrazioni del luna park.


Difficile capire se sia la prima volte che la fiera viene annullata, dal momento che le due alluvioni che hanno devastato Latisana negli anni Sessanta si sono portate via gran parte degli archivi ufficiali. Di certo si sa che proprio l’alluvione del 1966 sorprese anche gli operatori delle giostre già arrivati in paese per San Martino e inevitabilmente quell’anno la fiera non proseguì.

«Eravamo già pronti a partire, ma le ultime disposizione e le notizie dei contagi ci hanno portato a decidere per l’annullamento», commenta il vice sindaco e assessore alle attività produttive, Angelo Valvason. A differenza di altri centri a Latisana non è stato possibile nemmeno mantenere la parte di fiera dedicata alle giostre, «non disponendo – spiega il vicesindaco – di un’area dedicata solo al luna park, dal momento che a Latisana le giostre sono abitualmente allestite in più punti del centro». Una decisione inevitabile anche secondo il presidente della Pro Latisana, Piero De Marchi, preoccupato per le difficoltà delle associazioni no profit che proprio in momenti come una fiera o una sagra raccolgono il “carburante” necessario a sostenere le loro attività.

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