Coronavirus, contagiati il vicesindaco e un dipendente comunale di Chiusaforte

CHIUSAFORTE. Impennata di casi di Covid-19 a Chiusaforte. Nel piccolo centro del Canal del Ferro, che conta 700 abitanti, ci sono 12 positivi e 6 persone in quarantena fiduciaria. I numeri li ha dati il sindaco, Fabrizio Fuccaro, una volta ricevuti dal Dipartimento di prevenzione.

«Dei 12 contagiati, tre sono ospedalizzati – sottolinea il primo cittadino –. Tutte le persone coinvolte sono seguite dalle strutture sanitarie e le loro condizioni sono sotto controllo. Speriamo a breve di annunciare la loro guarigione o il superamento della quarantena». Lo stesso Fuccaro si è sottoposto a tampone, che ha dato esito negativo, mentre il vicesindaco Giorgio Pozzecco è risultato positivo. Contagiato anche un dipendente comunale: entrambi sono in quarantena a casa. Il municipio di Chiusaforte continuerà a ricevere i cittadini su appuntamento. Intanto, l’amministrazione ha acquistato una macchina per l’igienizzazione a ozono con la quale, tra venerdì e ieri, sono stati sanificati tutti i locali del palazzo municipale.

«Proseguiremo anche nel corso della prossima settimana, con una cadenza più frequente» annuncia il sindaco. Nel paese, l’incidenza dei contagi comunque è alta. Per ora, non è previsto il ricorso a tamponi “di massa” per la popolazione, spiega Fuccaro, che accoglie con sollievo la negatività dei test sugli alunni della scuola secondaria di Pontebba. E invita la comunità a rimanere unita: «Purtroppo il virus agisce non soltanto a livello fisico, ma anche mentale – argomenta –. Il clima tra la popolazione rispecchia questa situazione. La preoccupazione c’è ed è diffusa. Da Tarvisio a Gemona c’è un’unica direttrice e quindi i contatti fra persone di paesi diversi sono molteplici. Teniamo alta la guardia».

Fuccaro guarda avanti con tenacia: «Abbiamo affrontato tante prove difficili e siamo rimasti in piedi – conclude –. Supereremo anche questa. Chiedo alla mia comunità di restare unita. Chi è contagiato non è un untore, ma va sostenuto». Una parte dei casi è legata alla corale “Le voci nell’aria” di Chiusaforte: «Non siamo un coro “infetto”, né “infettante” – dicono i componenti –, alcune persone hanno avuto la sfortuna di contrarre il virus, stavolta è capitato all’interno di un coro. Il virus non nasce a Chiusaforte, non nasce nei paesi limitrofi, ma è una pandemia di livello mondiale che purtroppo non si riesce ancora a debellare».

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