Coronavirus, Fontanini firma una nuova ordinanza: stop al luna park di Udine

L’appuntamento con i baracconi era già stato ridimensionato, proprio per garantire il rispetto del distanziamento sociale. Le giostre ammesse erano una trentina, la metà rispetto a quelle degli anni scorsi

Salta anche il luna park di Santa Caterina. Dopo l’annullamento del tradizionale mercato di piazza Primo Maggio, il Comune di Udine, visto il peggioramento dell’epidemia da Covid-19, si è visto costretto a cancellare anche l’appuntamento con i baracconi attorno allo stadio Friuli.

La conferma è arrivata ieri pomeriggio, quando il sindaco Pietro Fontanini ha firmato un’ordinanza. Pochi minuti dopo l’annuncio, ecco anche la prima polemica. A sollevarla è stato il capogruppo di “Prima Udine” Enrico Bertossi, che ha scelto i social network per esprimere tutto il suo disappunto. «Il giorno dell’apertura del luna park – sostiene il consigliere di opposizione – il sindaco si accorge, dopo settimane, che sta riprendendo la diffusione del virus e blocca tutto. Naturalmente – incalza – non ha mai ascoltato chi gli diceva di non insistere con le manifestazioni ad alto rischio che possono provocare assembramenti come Friuli Doc e tutto il resto che si è fatto e si tenterà di fare. Questa leggerezza – prosegue – costa ai cittadini udinesi 45 mila euro di spese del Comune e ai giostrai tutti i soldi spesi per arrivare a Udine, montare e smontare. Complimenti sindaco, veramente».


Un tema, quello degli eventi promossi o cancellati dal Comune, che da settimane è al centro del dibattito politico, fin da quando la maggioranza ha deciso di dare il via a Friuli Doc. Per le opposizione la situazione di emergenza causata dal Coronavirus avrebbe dovuto imporre una maggiore prudenza, spingendo l’amministrazione a rimandare ogni tipo di appuntamento al 2021. Non dello stesso avviso la giunta, che ha considerato opportuna la scelta di confermare la kermesse anche nel 2020.

L’appuntamento con i baracconi era già stato ridimensionato, proprio per garantire il rispetto del distanziamento sociale. Le giostre ammesse erano una trentina, la metà rispetto a quelle degli anni scorsi.

Nell’ordinanza firmata da Fontanini si fa riferimento al fatto che «il direttore del dipartimento di prevenzione ritiene, visto l’aggravarsi della situazione epidemologica, non opportuno lo svolgimento dell’attività del luna park di Santa Caterina nel periodo indicato, tra il 24 ottobre e il 28 novembre 2020».

Una comunicazione giunta ieri a palazzo D’Aronco, che ha convinto Fontanini a bloccare l’attività dei giostrai poco prima dell’apertura. Il documento è finalizzato «al contrasto o comunque al contenimento del diffondersi del virus Covid-19».

Da qui la decisione di annullare il luna park, dando mandato alla Polizia locale di far rispettare le disposizioni.

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