In un giorno oltre sessanta positivi in più nel Pordenonese: residenze per anziani, venti contagiati

Diciannove ospiti a San Quirino, un operatore sanitario a Pasiano. Altri infettati in ospedale, al Cro e alla banca Bpm

PORDENONE. Torna la paura nelle case di riposo: ieri pomeriggio, in un giorno in cui in provincia si sono registrate 61 positività in più rispetto al giorno prima, diciannove ospiti della residenza per anziani “Ada e Alfredo Arcicasa” di San Quirino sono stati trovati positivi al Sars-Cov-2.

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L’allarme, alla “Ada e Alfredo Arcicasa”, era scattato qualche giorno fa, quando un operatore sanitario era risultato positivo al tampone. Erano scattate le misure di salvaguardia dei 37 ospiti, perlopiù non autosufficienti. Erano stati predisposti da AsFo (Azienda sanitaria Friuli Occidentale) gli screening con i tamponi per gli ospiti: una prima verifica aveva dato esito negativo, ma l’esito dei successivi test, di venerdì pomeriggio, arrivato ieri, ha evidenziato le positività. Gli ospiti risultati contagiati sono quasi tutti asintomatici. Solo cinque hanno la tosse, nessuno la febbre.

Ieri nel pomeriggio c’è stato un lungo vertice tra la direzione della casa di riposo, il Comune di San Quirino, con il sindaco Gianni Giugovaz, e i tecnici dell’AsFO per decidere cosa fare. I 19 positivi sono in isolamento: nell’incontro di ieri pomeriggio si è deciso di non trasferirli, anche per il loro numero elevato. Gli altri 18 ospiti sono stati spostati in un altro piano della casa di riposo, senza contatti con quello riservato ai positivi. Ieri tutte le famiglie degli ospiti sono stati informate della situazione. Le visite dei familiari nella struttura erano già state sospese da giorni, da quando cioè tutti erano stati sottoposti ai primi tamponi.

È stato previsto ed effettuato uno screening anche per ciascuno degli operatori della casa di riposo: l’esito non è ancora arrivato. Un focolaio, quello di San Quirino, che riporta l’attenzione sulle case di riposo, elemento che si è dimostrato debole nell’emergenza durante i mesi scorsi, come dimostrato da quanto accaduto a Castions di Zoppola.

Quelli alla “Ada e Alfredo Arcicasa” non sono stati gli unici casi di positività in strutture per anziani. In provincia, a Pasiano di Pordenone, a Casa Lucia, è stato trovato positivo un operatore sanitario e sono state previste tutte le misure necessarie per la tutela degli ospiti.

Sul fronte sanitario sono, poi, risultati positivi un infermiere di Pordenone e un operatore socio sanitario del Cro di Aviano.

Nei giorni scorsi era stata scoperta anche la positività di un infermiere del servizio domiciliare della provincia. I test a cui si erano sottoposti i colleghi avevano dato esito negativi. Per quel che riguarda le attività lavorative è risultato un caso di contagio anche alla banca Bpm di Pordenone.

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