Scuola e didattica a distanza: ora i presidi hanno una manciata di ore per organizzare le lezioni da casa

Cambiano le regole anche per gli istituti superiori del Friuli Venezia Giulia. Fedriga solo venerdì aveva emanato una nuova ordinanza in materia

UDINE. Prima un paio di giorni ora solo una manciata di ore. I presidi delle scuole superiori hanno tempo fino a domani, lunedì 26 ottobre, data in cui entra in vigore il nuovo Dpcm di Conte, per introdurre la didattica digitale integrata al 75 per cento delle classi, privilegiando le lezioni in presenza nelle prime e nelle quinte. E soprattutto per verificare se tutti gli studenti sono dotati di computer e della connessione senza la quale non sarà possibile seguire le lezioni.

Un'accelerata importante che cambia le regole stabilite dall'ultima ordinanza di Fedriga, firmata venerdì, 23 ottobre, che prevedeva la didattica a distanza in almeno il 50 per cento delle classi (Qui il testo). Non ci sarà bisogno, come assicura l'assessore all'Istruzione Alessia Rosolen, di spostare gli ingressi degli studenti alle 9 dato il numero elevato di studenti che seguiranno le lezioni da casa. Il provvedimento era stato preso per limitare gli assembramenti sui mezzi pubblici e contenere il contagio nelle scuole.

🔴 TUTTI GLI AGGIORNAMENTI, ORA PER ORA DAL FRIULI E DALL'ITALIA

L'Ufficio scolastico regionale e l’assessorato regionale all’Istruzione inzieranno da subito a monitorare le esigenze dei singoli istituti. Hanno istituito, infatti, un protocollo di comunicazione istituzionale esteso ai sindaci e alle Aziende di trasporto per – assicurano la direttrice dell’Ufficio scolastico regionale, Daniela Beltrame e l’assessore Alessia Rosolen – trovare soluzioni ai singoli problemi e accertare le carenze. Abbiamo deciso di unire le forze per perseguire l’obiettivo che è la formazione».

Quello che la direttrice dell’Usr non esclude sono i problemi di connettività nelle cosiddette zone bianche non ancora raggiunte dalla fibra. «Le scuole potrebbero aver bisogno di un maggior numero di computer, di chiavette e connessioni proprio perché devono alternare la didattica tra casa e scuola. Ecco perché abbiamo avviato anche la mappatura delle aree prive di rete».

I dati sui contagi da Sars-Cov2 registrati nella settimana dal 12 al 17 ottobre rivelano che la didattica in presenza è già stata sospesa in 75 classi per un totale di 1.433 studenti. I docenti in quarantena sono 275, ai quali vanno aggiunti 21 tra bidelli e amministrativi e 1.467 allievi. Questo il bilancio dei positivi: 32 insegnanti, 9 non docenti e 174 studenti.

Nella fase 2 della pandemia da coronavirus anche l’assessore vuole evitare una nuova chiusura degli istituti. «La Regione è disponibile a sostenere lo sforzo organizzativo delle scuole» assicura Rosolen nel far notare che in questo momento, a differenza di quanto avvenuto la scorsa primavera, non ha più la possibilità di ricorrere al Fondo sociale europeo (Fse) che le aveva consentito di assegnare un milione di euro per l’acquisto di computer e chiavette. «La mia idea era quella di preparare una norma per il finanziamento delle attrezzature mancanti, ma devo attendere l’approvazione del Programma operativo nazionale (Pon), lo strumento con il quale il ministero intende sostenere l’acquisto dei dispositivi informatici». Ancora una volta, Rosolen, per evitare doppioni, è costretta ad attendere le scelte nazionali per decidere poi il nuovo riparto dei fondi necessario per coprire le esigenze delle scuole. Da qui l’avvio già da domani del monitoraggio.

Resta da sciogliere il nodo connessioni. Dovranno farlo gli assessori ai Lavori pubblici, Graziano Pizzimenti, e al Patrimonio, Graziano Callari, visto che, in Friuli Venezia Giulia, il 16 per cento delle famiglie non dispone di una connessione domestica.La stessa Regione e l’Ufficio scolastico regionale stanno sollecitando a rispondere ai questionari soprattutto le 30 scuole che finora non l’hanno ancora fatto: «In questo quadro incerto – sottolinea Rosolen – dobbiamo disporre di un monitoraggio completo e far partire gli interventi». E per favorire il coordinamento istituzionale, la Regione e l’Usr hanno istituito il protocollo comunicativo e le riunioni di coordinamento regionale e locale ampliate alle aziende di trasporto pubblico locale. —

 

Arrosto di maiale con funghi e castagne

Casa di Vita
La guida allo shopping del Gruppo Gedi