Cosa cambia nelle scuole adesso? Corsa contro il tempo, tutte le novità per le lezioni in classe e a distanza

UDINE. I presidi hanno un giorno di tempo per riorganizzare la didattica e garantire almeno il 75 per cento delle lezioni online come prevede il Dpcm firmato, ieri, dal presidente Conte. Oggi gli studenti seguiranno l’orario in vigore, ma da domani la maggior parte di loro tornerà nell’aula virtuale del computer. In rete, attraverso contatti telefonici e e-mail risponderanno anche gli operatori sanitari: stamattina debutta, infatti, il numero telefonico 0432 926500 e l’indirizzo e-mail covid.scuole@protezionecivile.fvg.it attivati dalla Regione per consentire ai dirigenti scolastici e agli insegnanti di chiarire in tempo reale tutti i dubbi di natura sanitaria.



Quella di ieri è stata una domenica complicata fatta di chiarimenti e interpretazioni soprattutto per l’Ufficio scolastico regionale, la Regione e i presidi presi in contropiede da un Dpcm firmato quando non era più possibile contattare le famiglie.

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Il decreto. Nelle scuole superiori il decreto introduce, fino al 24 novembre, la didattica digitale integrata al 75 per cento, modulando gli orari di ingresso (non prima delle 9) e di uscita degli allievi, anche attraverso l’utilizzo di turni pomeridiani.

La didattica in presenza resta confermata nelle scuole dell’infanzia, alle primarie e nelle scuole medie di primo grado. Certo è che se da un lato il contenuto del decreto è chiarissimo, dall’altro ha provocato non poco allarmismo tra i presidi impossibilitati, in poche ore, a modificare l’attuale organizzazione. Non si capiva se l’ordinanza regionale che portava al 50% la didattica digitale integrata nelle superiori, la stessa che avrebbe dovuto entrare in vigore mercoledì, era ancora valida o se, come è stato verificato poi, è stata superata dal Dpcm.

A quel punto la dirigente dell’Ufficio scolastico regionale, Daniela Beltrame, restando in stretto contatto con l’assessore regionale all’Istruzione, Alessia Rosolen, ha iniziato a contattare i colleghi di tutta Italia e quindi il ministero per avere un chiarimento. La risposta è arrivata in serata: «La didattica digitale integrata è incrementata al 75 per cento, anche qualora le ordinanze regionali rechino un limite inferiore. Le scuole, in considerazione della necessità di disporre del tempo sufficiente ad adeguare l’organizzazione didattica alle misure del nuovo Dpcm, provvederanno all’adozione degli atti necessari nella giornata di domani (oggi lunedì 26 ottobre ndr), con efficacia dal giorno successivo». Oggi quindi non cambia nulla, ma da domani il 75 per cento delle classi delle superiori seguiranno la didattica da casa. In serata i presidi hanno ricevuto la circolare ministeriale firmata dal capo dipartimento, Marco Bruschi.

Il numero verde. Da oggi sono attivi, dalle 9 alle 13, da lunedì a sabato, il numero telefonico 0432 926500 e la mail covid.scuole@protezionecivile.fvg.it riservati a presidi e docenti per avere informazioni specifiche sull’emergenza Covid-19. Il vicegovernatore del Friuli Venezia Giulia, Riccardo Riccardi, e l’assessore Rosolen, hanno fatto notare che «a garantire il servizio sarà personale sanitario e regionale assieme a funzionari messi a disposizione dell’Ufficio scolastico regionale». Si tratta, ha aggiunto Riccardi, «di un nuovo servizio rivolto al mondo della scuola e si aggiunge agli altri strumenti già messi a disposizione della cittadinanza per garantire una corretta informazione sui temi delicati come quelli collegati alla pandemia da Sars-Cov2: il Numero unico per le emergenze 112 e il Numero verde 800 500300 della Protezione civile Fvg riservato all’emergenza coronavirus e in particolare alle misure contenute nel Decreto del presidente del Consiglio dei Ministri». —




 

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