Giulio, modellatore 3D che “scolpisce” al pc personaggi dei cartoon e gli organi umani

Un viaggio virtuale tra le nuove frontiere della computer grafica. Il giovane opera con una start-up che ricostruisce interventi chirurgici 

PORDENONE. Simulare interi interventi chirurgici mettendo assieme video relativi a operazioni reali e ricostruzioni in computer grafica.

Giulio Federico, 32 anni, di Villa d’Arco di Cordenons, un diploma all’Accademia delle belle arti di Venezia e tanta voglia di mettersi in gioco, nasce disegnatore, ma presto si appassiona al mondo del 3D. E, dopo avere disegnato per riviste e “scolpito” virtualmente personaggi dei cartoni animati, incanala le sue competenze nel mondo dell’anatomia virtuale.


Bbc History e Science Italia sono le riviste sulle quali concentra le prime attività post diploma, firmando illustrazioni storiche. Parallelamente muove i primi passi nel mondo del 3D, grazie ai consigli di un amico e un tirocinio, da remoto, a Londra.

Il primo lavoro stabile arriva a Roma, dove per un paio d’anni Giulio Federico si muove nel mondo della produzione dei cartoni animati.

«È come un teatro delle marionette», esemplifica per rendere l’idea anche a chi non mastica molto di nuove professioni. «Qualcuno scrive la storia e rende esplicito ciò che si dovrà vedere. Un concept artist otterrà i disegni su carta dei personaggi disegnandone le fattezze. La palla poi passa a chi “costruisce” sia i personaggi sia gli scenari. C’è chi si occupa esclusivamente delle forme, come se fossero costruite in plastilina, e non di materiali e colori. Ecco: io dovevo creare personaggi e scenari, virtualmente».

Nasce così il cartoon 44cats, realizzato da Rainbow, società italiana con sedi a Loreto e Roma (nella Capitale Giulio Federico ed altri si occupavano di computer grafica). Al progetto collaborò la società canadese Bardel entertainment.

Tutto al computer. Poi, interverranno coloro che creeranno i materiali di superficie (che includono i colori), il set di luci e l’animazione.

Tornato a casa, il “nostro” modellatore 3D non è rimasto con le mani in mano, anzi.

Per qualche mese ha fatto il grafico creativo nell’ambito degli eventi tra cofanetti, illustrazioni, personaggi da inserire in scenografie, il noto Ballo del Doge a Venezia. Poi, un’altra svolta professionale.

Giulio Federico lavora per una startup di simulazioni di interventi chirurgici, azienda che è stata rilevata da un colosso inglese-americano.

«Ricostruiamo l’intera operazione utilizzando video reali e computer grafica. Nello specifico, creo la parte scultorea degli oggetti, dei tessuti, del corpo umano e degli strumenti chirurgici». Per meglio comprendere, spiega cosa sta facendo al momento dell’intervista: «Sto scolpendo una paziente anziana che subirà un’operazione al polmone. Quindi, oltre al corpo, creo la gabbia toracica, gli strati sottocutanei, i polmoni e quanto sta intorno questa parte di corpo umano. Il tutto andrà poi animato».

Si tratta, in sostanza, di simulazioni finalizzate all'apprendimento destinate sostanzialmente a studenti universitari e professionisti del settore sanitario.

«L’Accademia delle belle arti mi ha dato una formazione artistica e culturale – riflette il trentaduenne – che mi ha aiutato anche all’interno di un contesto professionale differente». In questo mondo tra il tecnologico e il virtuale, il modellatore 3D è un anello di una ideale catena di montaggio, una sorta di “operaio 4.0”.

«Ora, con un amico sto cominciando a fare progetti nostri». Per scaramanzia nulla anticipa, se non che si tratta di una ricerca di sintesi tra contributo artistico e attività professionale di team. —


 

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