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L'Italia come Londra: quando la Peste costrinse alla chiusura il Globe e Shakespeare finì in lockdown

Come finisce questa storia lo sappiamo. Finisce male. E allora siamo seri, per una volta. Quelli del settore che “ci fa tanto divertire”, hanno preso seicento euro per tre mesi, poi basta. Ancora una volta, per la seconda volta, migliaia di lavoratori non riusciranno a sostenere se stessi e le loro famiglie

Londra, 1609. Nella città i topi banchettano. E la peste fa strage. Chiude i portoni il Globe Theatre. Si cancellano gli spettacoli. Allo stesso modo gli altri teatri londinesi a cielo aperto chiudono i battenti. Sulla cima del Globe, sventola una bandiera “totus mundus agit histrionem” (tutto il mondo è una farsa).

Per evitare il contagio, si chiude pure il teatro coperto di Blackfriars, che la compagnia dei Lord Chamberlain’s Men ha preso in affitto da poco, nel mese di agosto del 1608, per gli spettacoli invernali.

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