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Contagi saliti a ventuno, il municipio non riapre

L'assessore Rudi Macor

FAEDIS. Continua a salire la curva dei contagi nel Comune di Faedis, dove al già allarmante dato di sabato 24 – quando si registravano 17 positivi al Covid-19 – si sono aggiunte lunedì 4 ulteriori unità: sono arrivati così a quota 21 i residenti colpiti dal virus.

Dal suo isolamento domiciliare il sindaco Claudio Zani, che ha anch’egli contratto il coronavirus e che si sta rimettendo lentamente, segue ora per ora l’evoluzione della situazione ed è in costante contatto con gli amministratori e con il segretario del municipio, per il momento ancora sprangato: «Le attività di sanificazione dei locali disposte a seguito dell’accertata positività al coronavirus di un dipendente comunale – spiega Zani – non si sono ancora concluse.

A questo punto dovremo decidere come procedere, anche perché il personale è ormai in smart working: in ogni caso, qualora il Comune venisse riaperto l’accesso potrebbe avvenire esclusivamente solo su appuntamento e soltanto per le urgenze».

Tornando ai contagiati, stanno tutti abbastanza bene: due al momento sono ricoverati, ma in procinto di dimissioni, cosa fortunatamente già avvenuta per una persona che se l’era vista piuttosto brutta, finendo in terapia intensiva. Il contagio si è sviluppato prevalentemente in gruppi familiari; nessun caso, al momento, si registra in ambito scolastico.

L’impennata della diffusione del Covid-19 era stata repentina, facendo lievitare il numero dei positivi – alla fine della scorsa settimana – da 9 a 18. Fra loro, oltre al sindaco e al citato dipendente comunale, anche la vicesindaco del centro collinare, Gilda Spollero, e il consigliere di maggioranza Marco Londero, che è pure coordinatore della squadra locale di Protezione civile.

Una delle ipotesi sulla propagazione del virus guarda alle recenti riunioni – pur svoltesi con grande attenzione alle misure di sicurezza – per organizzare l’accoglienza al Giro d’Italia, che il 20 ottobre ha toccato Faedis.

E alta è la soglia dell’attenzione anche in Comune di Povoletto, dove in una manciata di giorni i positivi si sono moltiplicati, arrivando a quota 19: nel novero pure il vicesindaco Paolo Marchina, ora in attesa del responso del secondo tampone e – notizia di lunedì – l’assessore Rudi Macor.

A Moimacco, intanto, la “crisi” apertasi alla scuola primaria – dove un’intera classe e i relativi docenti, appurata la positività di un allievo, si erano ritrovati in quarantena – si è appianata: ieri tutti i bambini per i quali i tamponi hanno dato esito negativo, la stragrande maggioranza (complessivamente tre, tutti appunto appartenenti alla stessa classe, gli alunni risultati positivi), sono rientrati in aula; lo stesso vale per gli insegnanti.

Nel plesso scolastico, facente capo all’Istituto comprensivo di Premariacco, il quadro è insomma – al momento – nuovamente sotto controllo: determinante è stato il principio della separazione fra le classi (quella in questione è addirittura sistemata in un blocco staccato rispetto all’edificio principale), per evitare interazioni fra gruppi e contenere così il rischio. —

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