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Udine, la protesta delle piscine e delle palestre: "Lo sport fa bene e un fisico forte combatte meglio il Covid"

UDINE. Vivono di sport e sono scesi in piazza per ribadirlo. L’ultimo decreto del premier Conte li ha costretti a casa, nonostante non ci fossero evidenze scientifiche sulla pericolosità della loro attività. Oltre un centinaio di addetti di palestre, piscine, scuole di danza, ma anche di yoga e pilates, oggi si sono ritrovati in piazza Libertà per manifestare pacificamente.

LE PROTESTE

Sotto l’occhio vigile delle forze dell’ordine, gli addetti ai lavori, ognuno con indosso la felpa o la divisa della propria società, hanno mostrato cartelli con l’hashtag “io vivo di…” declinato per le diverse discipline. «Dopo il lockdown ci siamo adeguati alle disposizioni governative anti contagio – ricordati gli organizzatori della manifestazione, che è andata inscena in contemporanea nelle piazze dei quattro capoluoghi del Fvg – eppure non è bastato. Siamo delusi e arrabbiati, perché ancora una volta non si è capito che l’attività fisica, che si tratti di nuoto, fitness o ballo, non è legato all’estetica ma al benessere fisico. Il Covid si limita anche con un sistema immunitario forte».

Udine, la protesta di piscine, palestre e scuole di ballo: "Noi viviamo di questo"

A portare la solidarietà delle istituzioni alla piazza ci hanno pensato gli assessori comunali Alessandro Ciani e Antonio Falcone (Udine), Chiara Serra (Pasian di Prato) e il consigliere Michele Zanolla. Nessun problema dal punto di vista dell’ordine pubblico, con i manifestanti che hanno cercato di rispettare il distanziamento sociale, indossando tutti la mascherina.



Protesta anche a Pordenone, dove centinaia di persone si sono trovate in piazza XX Settembre per sostenere i rappresentanti della categoria con striscioni e cartelli.

In Piazza XX Settembre la protesta delle palestre

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