Due alunni positivi all’istituto comprensivo, ma la dirigente non cede: la scuola resta aperta

Altri 23 ragazzi sono in quarantena insieme con la loro maestra. Poletto: «Chiudere? Non è opportuno»

SACILE. Due alunni positivi Covid-19, altri 23 in quarantena con una maestra nella scuola primaria: l’istituto comprensivo fa tira il bilancio dopo 45 giorni di lezione.

«La scuola deve restare aperta in piena sicurezza – dice la dirigente Nadia Poletto –. I bambini e bambine, ragazze e ragazzi in 11 plessi hanno il prioritario diritto di andare a scuola in sicurezza anti contagio».


Il Comprensivo di Sacile conta 1.600 alunni ed è il più grande del Friuli occidentale. «Negli ultimi quindici giorni si sono susseguite notizie allarmanti sulla diffusione dei contagi Covid-19 – aggiunge Poletto –. Bisogna salvaguardare le scuole dell’infanzia, primarie e secondarie di primo grado e speriamo che le condizioni epidemiologiche ci permettano di rimanere aperti».

Questa la situazione. «Due alunni sono positivi al coronavirus nella Balliana-Nievo – illustra Poletto –. Nel primo caso il Dipartimento di prevenzione dell’Azienda sanitaria ha disposto la quarantena per i compagni vicini di banco, che sono poi risultati negativi. Nel secondo caso non è stato necessario perché l’alunno è assente da vari giorni precedenti». Ci sono 23 alunni casi in quarantena preventiva con prescrizione di tampone – ancora Poletto –. Le ragioni: malattie da raffreddamento o la convivenza con famigliari risultati positivi. Per un solo insegnante è stata disposta la quarantena».

Nadia Poletto tiene a bada gli allarmismi. «Numeri in trasparenza sui contagi perché rilevo un costante aumento di ansia fra le famiglie – sottolinea –. Spesso è alimentata da notizie allarmistiche o da commenti presenti nei social soprattutto, oppure nel Whatsapp di classe. Spesso vengono diffuse notizie che cambiano il senso delle cose, quando vengono lette e interpretate al di fuori dal contesto e dalla concatenazione dei fatti accaduti”. Quello che serve è il dialogo. «Il confronto va attivato con fonti attendibili – consiglia Poletto –. Spesso troppe informazioni incontrollate e contraddittorie creano confusione e la confusione crea insicurezza. A scuola gli alunni portano la mascherina e rispettano la distanza anti assembramento e l’igiene costante delle mani. Gli alunni hanno bisogno di stare insieme agli altri anche negli spazi delle aule, anche con tante regole e limitazioni».

Chiudere le scuole?. «Non è opportuno, soprattutto nel primo ciclo tornare alla didattica a distanza – valuta Poletto –. I bisogni degli allievi sono quelli di socialità e di esperienze di gioco, di studio condivise».

E intanto a Sacile si è registrata la sesta vittima di coronavirus: si tratta di Costantino Dal Pont, residente a San Michele. E mancato a 89 anni nel reparto Covid-19 in via Ettoreo. I numeri del contagio in città parlano di 17 positivi e una settantina di quarantena.


 

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