Assembramento, chiusa per cinque giorni l’osteria Colonna: titolare multato

Blitz della polizia e poi il provvedimento: licenza sospesa cinque giorni, 400 euro di multa. Il titolare: «Sono amareggiato»

PORDENONE. È il primo locale a “cadere” dopo la stretta a causa del rafforzarsi della diffusione dei contagi. Il questore ne ha disposto la chiusura per cinque giorni, multa di 400 euro, fascicolo alla prefettura.

«Provo una grande amarezza». Così Nicola Zaramella, titolare dell’osteria Colonna, situata nell’omonima via del centro città. Nel primo pomeriggio di venerdì 30 ottobre il suo locale è stato chiuso dalla Polizia di Stato per assembramento. Sui social una valanga di messaggi di solidarietà all’esercente pordenonese.


Una volante della Questura è intervenuta alle 13.50 a seguito della segnalazione di un assembramento di avventori, in piedi, all’esterno del locale. Gli agenti della polizia di Stato hanno identificato dodici persone. Una di queste ha rivolto affermazioni oltraggiose agli uomini delle forze dell’ordine, che provvederanno a formalizzare denuncia a piede libero per l’ipotesi di reato di oltraggio a pubblico ufficiale.

Quanto al titolare, viene contestato il mancato rispetto delle normative relative agli assembramenti e distanziamenti, e in base al decreto legislativo del 25 marzo 2020, articolo 4 comma 4 viene sanzionato con la chiusura provvisoria dell’esercizio per cinque giorni, la sanzione di 400 euro di multa e la trasmissione degli atti alla prefettura per le conseguenti valutazioni.

Secondo la polizia, infatti, all’atto della verifica era in atto un assembramento di avventori in piedi nel plateatico esterno. Al fine del contrasto del contagio è vietato stazionare in piedi all’esterno dei locali mentre, da seduti e distanziati, è possibile.

La comunità social si divide. Una donna racconta di avere prenotato il tavolo per la famiglia. «Mentre mangiamo mio marito nota che dall’altra parte della strada un signore fa una foto al locale e dopo 15 minuti arriva la polizia. Ci stavamo alzando per andare via dopo aver pagato, ci vengono chiesti i documenti». Altri invocano il rispetto ferreo delle regole. Altri ancora, che si passi direttamente al lockdown totale, mettendo fine a una sorta di «agonia economica». —


 

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