Tutti accalcati nella piazza per protestare contro il Dpcm

UDINE. Hanno srotolato striscioni di protesta contro i decreti governativi che impongono restrizioni alle attività per l’emergenza coronavirus. Hanno gridato «Libertà, libertà» e «Aprite tutto». Hanno sventolato bandiere dell’Italia e del Friuli.

A Udine partite Iva in piazza contro i decreti anti-Covid

E, durante i discorsi, qualcuno ha anche acceso due fumogeni e un paio di petardi tra la folla. Tantissime persone – circa duemila secondo gli organizzatori, un migliaio stando alle stime della questura – sabato sera si sono ritrovate in piazza XX settembre che, nel momento clou della manifestazione, era davvero gremita, alla faccia del “metro di distanza” e purtroppo, in più di qualche caso, anche della “mascherina ben indossata”.

Manifestazione a Udine della Partite Iva contro i Dpcm del governo

All’evento, organizzato dall’associazione “Partite Iva” – rappresentata dal presidente Fvg Cesare Teccolo e dalla vicepresidente Cristina Pozzo (che presiede anche il comitato che riunisce tutte le associazioni che si sono formate nelle varie regioni) – hanno preso parte in tanti: commercianti, artigiani, trasportatori, ristoratori, titolari di sale giochi, baristi, cuochi, studenti, cittadini che hanno voluto portare la voce delle periferie, ma anche sindaci, assessori e politici.

«Vi chiedo coraggio, vi chiedo la disobbedienza civile e lo sciopero fiscale», ha detto Pozzo al megafono in piazza e, al termine della manifestazione, ha commentato: «È andata bene, una grande partecipazione, anche se non sono mancati alcuni disturbatori e i soliti cretini che hanno acceso in mezzo alla gente, creando pericolo, i fumogeni e i petardi.

Comunque noi abbiamo voluto fare ciò che non hanno fatto le associazioni di categoria in questi mesi: far sentire la voce delle Partite Iva, tutte quante, a prescindere da appartenenze politiche o partitiche». —

Carciofi crudi, pere e gorgonzola

Casa di Vita
La guida allo shopping del Gruppo Gedi