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In quale fascia è il Fvg? Salta l'ordinanza del ministro della Salute, ecco gli scenari in ballo per la nostra regione

UDINE. Il Dpcm, firmato nella notte da Conte, il quarto in 21 giorni, prevede nuove misure restrittive per contenere la seconda ondata di epidemia di coronavirus.

Il premier, che a lungo si è confrontato con le Regioni, è arrivato alla decisione finale di dividere l'Italia in zone di rischio (Qui la differenza tra le aree). A distinguere le aree più critiche sono i colori: la rossa, dove le misure prevedono un lockdown soft, l'arancione (con misure restrittive sulle attività commerciali) e la gialla, non più verde come detto in un primo momento (da Roma non si vuole dare l'impressione che ci siano zone libere dalla pandemia).

Al momento, ma l'area di rischio è ancora da definire in un secondo confronto tra le Regioni e il governo, il Friuli Venezia Giulia dovrebbe ricadere nella terza fascia, quella meno critica. Se dovesse passare però l'area rigorista, la nostra regione potrebbe subire restrizioni maggiori come quelle previste per l'area arancione.

Si attendono però evoluzioni in merito. Tutti i dettagli verranno chiariti con una nuova ordinanza del Ministro della Salute che dovrebbe arrivare nel pomeriggio.

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Le regole generali per l'Italia

  • In tutta Italia scatterà il coprifuoco alle 22. Da quel momento tutte le attività commerciali dovranno essere chiuse e non si potrà uscire dalla propria abitazione se non per "comprovate esigenze", dunque motivi di lavoro, di salute o di urgenza.
  • Ritorno dell'autocertificazione:per uscire di casa dopo le dieci di sera occorrerà provare di doverlo fare per ragioni di lavoro necessità e salute
  • Chiusura dei musei e delle mostre: no a concorsi e gare pubbliche
  • Il Dpcm prevederà un massimo di capienza per il trasporto pubblico al 50 % invece che all’80 % come è attualmente. Rimane al 50 % anche la capienza sui treni dell’alta velocità.
  • Bar e ristoranti rimangono aperti fino alle 18, ma i ristoranti dovranno essere chiusi la domenica a pranzo. Al tavolo possono sedere al massimo 4 persone. Sarà invece consentito vendere cibi da asporto, che però non potranno essere consumati all’aperto.
  • Nel fine settimana e nei giorni festivi saranno chiusi anche i centri commerciali. All’interno delle grandi strutture potranno rimanere aperti soltanto i negozi che vendono generi alimentari, le farmacie, le parafarmacie e i tabaccai.
  • Sarà sempre obbligatorio indossare la mascherina
  • Chiusura dei corner scommesse e giochi nei bar e nelle tabaccherie;

Le regole per la fascia rossa.

🔴 LE REGOLE IN BREVE

  1. Vietati tutti gli spostamenti se non per tre motivi: lavoro, necessità e urgenza sanitaria
  2. Chiusi tutti i negozi a eccezione di alimentari e prima necessità (farmacie, edicole, tabaccai, parafarmacie)
  3. Didattica a distanza già dalla seconda media compresa
  4. Attività sportiva solo nei pressi della propria abitazione

La situazione più critica, e quindi dove verrà attuato il cosiddetto lockdown soft, si registra in Lombardia e Piemonte. Nelle zone di massima gravità, quelle rosse, è vietato "ogni spostamento in entrata e uscita dai territori, nonché all'interno dei medesimi territori", salvo per comprovate esigenze di lavoro, salute e scuola, ove consentita in presenza. Sono sospese "tutte le attività commerciali al dettaglio", fatta eccezione "per le attività per la vendita di generi alimentari e di prima necessità". Chiusi anche i mercati, tranne che per la vendita di generi alimentari. Aperti invece "edicole, tabaccai, farmacie e parafarmacie". Nelle zone rosse, inoltre, didattica a distanza già dalla seconda media in poi e attività sportiva possibile solo intorno alla propria abitazione.

➡ PER CHI VALE: Lombardia, Piemonte, Liguria, Calabria, Valle D'Aosta

Le regole per la fascia arancione

🔴 LE REGOLE IN BREVE

  1. I ristoranti restano chiusi tutto il giorno e non più solo dopo le 18
  2. Salvi parrucchieri e centri estetici
  3. Didattica a distanza solo per le superiori
  4. Musei chiusi come in tutta Italia
  5. Centri commerciali chiusi nel fine settimana
  6. Coprifuoco alle 22 come in tutta Italia

 

Sono le regioni che registrano un Rt superiore all’1,5 (sono ben 13) e presentano un rischio molto alto che rientra nello «scenario 4». Le restrizioni ordinarie quindi non bastano e a livello provinciale, o più in generale regionale, devono applicare alcune delle regole stabilite per l'area più critica. I ristoranti restano chiusi, le loro serrande rimangono abbassate tutto il giorno e non più solo dopo le 18. Sono salvi però parrucchieri e centri estetici. Oltre quindi alla serrata dei locali, restano in vigore le regole generali. Qui la didattica a distanza sarà solo per le superiori, gli studenti potranno frequentare in presenza fino alla terza media.

➡ PER CHI VALE. Puglia, Liguria, Campania e forse Veneto

Le regole per la fascia gialla (ipotesi il Friuli).

🔴 LE REGOLE IN BREVE.

  1. Musei chiusi come in tutta Italia
  2. Centri commerciali chiusi nel fine settimana
  3. Coprifuoco alle 22 come in tutta Italia
  4. I ristoranti aperti fino alle 18 ma chiusi la domenica
  5. Nessuna altra restrizione alle attività commerciali (Salvi parrucchieri e centri estetici)
  6. Si applicano le nuove misure generali previste dal Dpcm (didattica a distanza per le superiori, 50 % dei posti occupati nei mezzi pubblici ...)

 

Il livello più basso è quello occupato dalle regioni che hanno un Rt tra 1,25 e 1,5 e che presentano un rischio molto alto non più gestibile con misure ordinarie. Queste regioni sono in preallerta, perché subiscono le stesse misure già decise a livello nazionale ma, sulla base del monitoraggio settimanale, possono finire nel livello più alto di allerta.

I centri commerciali saranno chiusi nel weekend, il trasporto pubblico è dimezzato. Dopo la chiusura di cinema e teatri un altro colpo alla cultura: anche i musei restano chiusi. Alle 22, poi, finisce la giornata quando scatterà il coprifuoco nazionale, salvo ovviamente motivi di salute o lavoro. E sempre per quanto riguarda gli spostamenti, ci si potrà muovere solo tra Regioni 'verdi'.

➡ PER CHI VALE: tutte le altre regioni di Italia

Se applicato, quanto dura il lockdown.
Il lockdown locale avrà una durata minima di tre settimane: due più una terza per valutare se ci sono stati miglioramenti. Allo scadere, se la regione è restata nel suo livello, la misura verrà prorogata di una settimana, altrimenti saranno revocate le misure. Basterà una sola settimana di dati molto negativi, invece, per essere oggetto di ordinanze restrittiva. Le misure prese saranno modulate anche temporalmente, prendendo in considerazione l’altro elemento che mette a rischio pronto soccorso e ospedali, ovvero l’influenza. Nei momenti invernali di picchi, le misure saranno più stringenti, per poi diventare più lievi in primavera. Ammesso, e non concesso, che ne sarà ancora bisogno.

 

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