In casa di riposo contagiati 22 operatori: gli ospiti colpiti dal Covid sono 19

CORDENONS. Sale il numero dei contagi in Casa di risposo. Sono 22 le positività al Covid-19 riscontrate tra gli operatori della struttura. Sono state registrate mercoledì 5 novembre a seguito dell’esito dei tamponi effettuati lunedì.

Un numero preoccupante, che si aggiunge ai 17 anziani ospiti positivi al coronavirus che fanno parte del nucleo in cui sarebbe partito il focolaio, dove cioè ha lavorato l’operatrice che per prima, sabato scorso, è risultata positiva al tampone. Non sono ancora noti gli esiti dei tamponi effettuati a tutti gli altri ospiti, ultimo dato mancante per mappare la dimensione del contagio. La preoccupazione è che quindi che il focolaio possa essere ancora più esteso.



Gli anziani ospiti della Casa di risposo sono 104. «Nel pomeriggio di ieri si confermavano le 17 positività rilevate agli ospiti con tampone molecolare – si legge in una nota firmata dalla presidente Loris Zancai Mucignat e dal direttore generale Valentina Battiston –. Di questi solamente uno è stato ospedalizzato ma non si trova in terapia intensiva.

Gli ospiti positivi anche ieri mattina sono stati visitati dai medici Usca che hanno valutato le loro condizioni di salute che risultavano stazionarie: erano presenti solo alcuni stati febbrili di lieve entità. I parametri vitali erano costantemente monitorati».



Il dato nuovo ha riguardo, come detto, gli operatori. «A seguito dei tamponi molecolari eseguiti martedì a tutto il personale, presso un istituto privato – prosegue la nota – sono emerse 22 positività, di cui due sintomatiche. Rimane altissima l’attenzione verso gli ospiti e l’organizzazione nel rispetto di tutti i protocolli dettati dalle normative».



L’Asp Arcobaleno sta lavorando in emergenza, a stretto contatto con il Dipartimento di prevenzione dell’Asfo, avendo rafforzato ulteriormente fin da subito tutti i protocolli anti-Covid che già in questi mesi erano stati attuati oltre il previsto.

È stata coinvolta anche la Protezione civile. Ieri mattina, nell’arco di appena tre ore dalla richiesta fatta dall’Asp, i volontari del gruppo comunale hanno allestito un gazebo, creando una postazione esterna alla casa di riposo da riservare al triage e al cambio abiti del personale che opera in struttura, questo in attesa che già oggi sia installata una vera e propria tenda della Protezione civile.



Si cerca cioè anche in questo modo di limitare al massimo i rischi di eventuali ulteriori contagi. «Si ringraziano, oltre al personale, la Protezione civile nella persona del responsabile Gianni Vidali e del sindaco Andrea Delle Vedove, l’amministrazione gli uffici comunali per l’importante collaborazione in questo difficile momento”, conclude per questo la presidente dell’Asp Arcobaleno.

La Protezione civile è tornata quindi a dare una mano all’Asp Arcobaleno nell’emergenza: in aprile aveva fornito le brandine e preparato il “dormitorio” interno alla struttura per il personale della squadra di emergenza. –


 

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