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Due operatrici positive alla casa di riposo di Codroipo

I casi sono emersi all’Asp Moro nell’ultimo giro di tamponi. Martedì saranno sottoposti a test una ventina di ospiti

CODROIPO. Il Covid entra per la prima volta nella casa di riposo Daniele Moro di Codroipo. Un’operatrice socio sanitaria e una addetta nel settore delle cucine sono risultate positive nell’ultimo giro di tamponi – 180 quelli eseguiti – effettuato il 4 novembre a tutto il personale. Entrambe non avevano manifestato alcun sintomo: ora si trovano in quarantena a casa. «Appena abbiamo appreso dei due casi di positività – riferisce il presidente facente funzione dell’Asp Luciano La Tona – sono stati immediatamente attivati tutti i protocolli interni già pianificati e programmati nell’eventualità che si potesse registrare un contagio». Sulla base delle indicazioni fornite dal Dipartimento di prevenzione dell’Azienda sanitaria martedì saranno sottoposti a tampone solo gli ospiti – una ventina – che sono venuti a contati con l’operatrice socio sanitaria. Si è già provveduto alla sanificazione degli spogliatoi e di tutti gli altri locali, come da protocollo.



Immediatamente si è deciso di sospendere le visite “protette” dei parenti che si svolgevano attraverso i vetri del salone dell’animazione, con cadenza pianificata (due volte al mese). Anche se non era possibile riabbracciare fisicamente i propri cari, gli ospiti (129 i posti presenti nella struttura) avevano la possibilità di vedere i loro familiari e, seppur separati da un vetro, questo rappresentava un momento di conforto, vicinanza, affetto. Stop anche alle chiamate su Whatsapp proprio per ridurre al minimo i contatti tra gli ospiti e gli operatori.

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«È stata attivata – prosegue La Tona – una cabina di regia tra Comune e Protezione civile nell’eventualità, che ovviamente speriamo non accada, che ci siano contagi anche tra i nostri pazienti. Abbiamo avvisato le famiglie dei due contagi registrati tra gli operatori per la massima trasparenza. Ora il nostro obiettivo è quello di operare con la massima prudenza». Dalla direzione un appello ai familiari a una collaborazione: «Provvederemo a tenere tutti costantemente informati sulla situazione, ma chiediamo di non intasare la linea telefonica».



La direzione generale aveva disposto da lunedì 26 ottobre un rafforzamento delle già rigide misure anti Covid. In particolare, l’utilizzo esclusivo delle mascherine filtranti Ffp2 per tutto il personale sanitario (infermieri e Oss) e per tutto il personale che durante il servizio entri in contatto stretto (inferiore a un metro) con gli ospiti; la rigida osservanza dei protocolli e delle procedure in essere da parte di tutto il personale in servizio, anche attraverso l’implementazione, di controlli e monitoraggi dei coordinamenti, la sensibilizzazione costante dei collaboratori nel condurre uno stile di vita rispettoso dei Dpcm e delle principali regole per contrastare la diffusione del Covid. È stata inoltre avviata una campagna di sensibilizzazione rivolta al personale per l’effettuazione del vaccino antinfluenzale.




 

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